Lehman Trilogy - Prima parte: Tre fratelli

La saga dei fratelli Lehman è al tempo stesso uno squarcio di sogno americano: il Paese che tutto dà a chiunque dia prova di talento, inventiva e abnegazione, in una manciata di secondi rovescia fortune e destini.
I Lehman correranno più volte il rischio di cadere, con la Guerra di Secessione, i due conflitti mondiali, la crisi del 1929, ma sempre sapranno risollevarsi. Tranne l’ultima volta: il 15 settembre 2008 Lehman Brothers diventa il più grande fallimento nella storia delle bancarotte mondiali.

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D'intesa con l'autore, Luca Ronconi ha suddiviso i tre capitoli della Trilogia (Tre fratelli, Padri e figlie e L'immortale) in due parti autonome.
La prima parte inizia l'11 settembre 1844 con l'arrivo in America di Heyum Lehmann proveniente da Rimpar, piccolo villaggio della Baviera. Viene registrato da un ufficiale del porto come Henry Lehman: da allora in poi quello sarà il suo nome. Si stabilisce a Montgomery (Alabama), dove apre un emporio di tessuti. Tre anni dopo lo raggiunge il fratello minore Mendel, che in America prenderà il nome di Emanuel, infine “il piccolo”, Mayer. Nel corso degli anni il loro interesse si sposta dal cotone, al caffè, passando per le grandi infrastrutture (ferrovie, canale di Panama) fino ad approdare alla Borsa. Tre fratelli termina all'inizio del Novecento con la morte di Emanuel e l'avvento della nuova generazione capitanata da suo figlio Philip.

“Di questo testo - sottolinea Luca Ronconi- mi ha subito appassionato la varietà dei registri linguistici: il saggio, il romanzo, il racconto onirico si alternano seguendo l’impaginazione di una sceneggiatura cinematografica. Senza alcun cedimento a una banale contemporaneità che sa di cronaca, Massini, come Edward Bond di cui avevo messo in scena La compagnia degli uomini, non intende presentare al pubblico una verità preconfezionata, piuttosto indirizzarlo verso un percorso di conoscenza. Quella di Lehman Trilogy è una ‘drammaturgia adulta’, che, svincolandosi da una narrativa tradizionale e da qualsiasi valutazione morale, ci consegna una chiave per aprire una porta sull’episodio che, volenti o nolenti, ha profondamente influenzato le vite di tutti noi”.

“Nel raccontare il destino dei fratelli Lehman”, aggiunge Ronconi, “Massini sottolinea l’appartenenza religiosa della famiglia all’ortodossia ebraica e dissemina nell’arco di tutta la narrazione continui riferimenti alla Bibbia; quell’appartenenza verrà a un dato momento ad appannarsi, sostituita dall’adesione ad un nuovo culto che ha i propri riti e le proprie formule, il capitalismo. Dal Pasticciaccio, ai Karamazov, al recente Pornografia, per citarne solo alcuni, amo portare in scena testi in cui gli attori, seguendo il testo, siano guidati ad alternare prima e terza persona, in una continua osmosi tra ‘dentro’ e ‘fuori’, tra onniscienza del narratore e identità del personaggio”.

“La storia Lehman - spiega Stefano Massini- non vuol emergere come la storia di una banca, non ne è la celebrazione né la condanna. Resterà deluso chi cercasse nel mio testo una Norimberga del capitalismo. Troverà al suo posto la cronistoria dei successi e degli insuccessi di tre generazioni, alle prese con gli usi e costumi di una società in rapida trasformazione, innamorata ora del cotone, ora del caffè, poi delle ferrovie, poi del petrolio, e ancora delle sigarette, dei televisori, del cinema, delle automobili, degli aerei, dei supermercati, dell’alcol e perfino della bomba atomica, senza escludere quella sete forsennata di guadagni facili che ha soffiato vento in poppa ai traders più spregiudicati. C’è un legame indissolubile fra noi e la finanza, un legame talmente stretto che suona ipocrita il fingersi teneri agnelli sacrificati dai sacerdoti di Wall Street: la parabola dei tre fratelli Henry, Mayer ed Emanuel con i loro discendenti descrive il vincolo di sangue anticamente creato fra il futuro sognato dagli uomini e le soluzioni dei finanzieri per rendere possibile quel futuro. Tuttora”.

Perché vederlo?
Perché Luca Ronconi sceglie Stefano Massini, il drammaturgo più premiato del momento, in Italia e all'estero, e mette in scena la saga di una famiglia che per due secoli ha giocato con i destini del mondo. Perché lo spettacolo ha un cast di attori straordinari.

Durata
prima parte: 2h35min
seconda parte: 1h55min

Piccolo Teatro Grassi
dal 29 gennaio al 15 marzo 2015
Lehman Trilogy - Prima parte

di Stefano Massini
regia Luca Ronconi
scene Marco Rossi
costumi Gianluca Sbicca
luci A.J.Weissbard
suono Hubert Westkemper
trucco e acconciature Aldo Signoretti
con (in ordine di apparizione)
Henry Lehman
 Massimo De Francovich
Emanuel Lehman Fabrizio Gifuni
Mayer Lehman Massimo Popolizio
Testatonda Deggoo Martin Ilunga Chishimba
Philip Lehman Paolo Pierobon
Solomon Paprinskij Fabrizio Falco
Davidson, Pete Peterson Raffaele Esposito
Archibald, Lewis Glucksman Denis Fasolo
Herbert Lehman Roberto Zibetti
Robert Lehman Fausto Cabra
Carrie Lauer, Ruth Lamar, Ruth Owen, Lee Anz Lynn Francesca Ciocchetti
Signora Goldman Laila Maria Fernandez
produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa


PRODUZIONE - SERIE STAGIONE