| Lolita my Love - music by John Barry, lirics by Alan Jay Lerner | |
| Il 27 febbraio 1971 a Philadephia debutta Lolita my Love, un musical di John Barry e Alan Lerner ispirato al romanzo di Nabokov. | |
| Lo spettacolo ha vita brevissima, a Philadelphia va in scena una sola volta, poi inizia una tournèe di tre settimane interrotta però dopo solo nove repliche. Il debutto a Broadway viene fissato per il 30 marzo, viene poi spostato al 13 aprile e infine cancellato. | |
| Potete ascoltare, nei due brani più sotto, le voci di Annette Ferra (Lolita, 15anni); John Neville ( Humbert Humbert); Dorothy Loudon (Charlotte Haze). | |
| The same old song - 0:58 | |
| Finale - 1:50 | |
| Aspettando Lolita - Incontro con RadioRaiTre | |
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Il 16 dicembre 2000, in diretta su RadioRaiTre, dalla Scatola Magica del Teatro Strehler Oliviero Ponte di Pino ha intervistato Luca Ronconi e gli attori di Lolita. In attesa di poter ascoltare, su questo sito, brani tratti da quell'intervista leggiamo una recensone dell'incontro. |
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| Iincontro Ronconi – Radio Rai 3: anticipazioni sullo spettacolo | |
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«La mia prima emozione al film fu un misto di irritazione e di rammarico. Ma mi sbagliavo. Rammarico e irritazione si placarono presto al ricordo dell’ispirazione tra le colline, la sedia a sdraio sotto l’albero e la luce, senza le quali non avrei potuto terminare il compito. Mi dissi che, dopo tutto, nulla era andato perso, che la mia sceneggiatura era intatta nella sua custodia e che un giorno l’avrei potuta utilizzare. Non come una meschina confutazione di un film, ma, semplicemente, come vivace variante di un vecchio romanzo» (Vladimir Nabokov). Questa frase che, proiettata sullo schermo, accoglierà l’entrata del pubblico in sala, presenta la chiave di lettura dello spettacolo che Luca Ronconi metterà in scena a partire dal 17 gennaio 2001 al Teatro Strehler. “Lolita è la storia di un intellettuale europeo alle prese con una cultura ed un linguaggio che non gli appartengono”, ha detto il direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano durante l’incontro radiofonico di presentazione dello spettacolo. “Leggendo la sceneggiatura si capisce – afferma Ronconi – che lo slittamento di significato, tempo e spazio richiesti da Nabokov non avrebbero potuto adattarsi al linguaggio cinematografico. Lo spazio teatrale permette invece una maggiore libertà». Kubrik non poteva assolutamente essere fedele alla sceneggiatura, questo allestimento invece lo può essere. Ecco allora perché sul palco si vedrà la stessa scena riprodotta contemporaneamente in tre modi diversi (tramite un modellino, su uno schermo, nella realtà) attraverso un gioco di specchi che moltiplicherà i punti di vista. Nabokov, riguardo poi il suo rapporto con la lingua inglese, incarnata da Lolita, ha parlato di “affare amoroso”. Infatti, è proprio questa la tragedia di fondo del rapporto tra Humbert Humbert e Lolita: è la diversità di linguaggio e l’incomunicabilità che ne discende a scavare un solco profondo fra le due esistenze. Nello spettacolo di Ronconi saranno così due le Lolite: Elif Mangold, americana, che debutterà in uno spettacolo teatrale interpretando Lolita da giovane, e Galatea Ranzi che tradurrà in una sorta di playback le battute della Mangold e reciterà il ruolo di Lolita adulta. Appuntamento allora al 22 gennaio, quando il testo e le aspirazioni di Nabokov prenderanno corpo e forma per la prima volta in assoluto grazie a Luca Ronconi. |