Un dio è stato deriso e rifiutato dagli uomini. La sua vendetta sarà atroce. Le Baccanti di Euripide, testo tra i più complessi e affascinanti della letteratura occidentale, torna in scena per proporci le domande di sempre: esistono gli dei? Come è possibile avere fede? Si può cedere al lato ferino che giace nascosto in ciascuno di noi? Il secondo atto del viaggio di Ronconi nell’universo di relazioni fra umano e divino ci porta a Tebe, nel cuore di una storia atroce di morte e follia, di fede e laicismo.
«Il teatro greco è come un magnete che attira e ha attirato, un grande numero di reinterpretazioni e di riesami. La prova della sua rappresentabilità è che di fatto si rappresenta. E a mio parere sempre più si rappresenterà». Così Luca Ronconi. E dopo Siracusa, l’atteso “Progetto Greci atto secondo” arriva al Teatro Strehler con Le Baccanti, l’opera più densa, suggestiva e misteriosa del mondo antico. Il dissolvimento delle strutture sociali, il declino dell’antico modello della polis, il problema - irrisolto - della condizione femminile, la questione dello straniero… molteplici sono gli spunti su cui Euripide invitava i contemporanei a riflettere, altrettanti i temi che ancora rimbalzano sul nostro presente.
Ma Le Baccanti è soprattutto la cronaca dello scontro tra due mondi tragicamente incompatibili: l’uomo, che rifiuta di credere in una divinità e di abbandonarsi ad un rituale che reputa assurdo, e il dio, terribile nel suo pretendere totale obbedienza. «È troppo tardi: dovevate riconoscermi quand’era il giusto momento». Così dirà Dioniso ai superstiti della stirpe tebana, dopo che la baccante Agave, in preda al furore dionisiaco, avrà fatto a pezzi il proprio figlio, Penteo.
Le Baccanti, conclude Ronconi, «è il testo in cui si mettono in scena i pericoli dell’incontro tra l’umano e il divino e la distruttività che l’incontro con il sacro può avere sugli uomini, se non mediato dal rito». Nel ruolo di Dioniso, Massimo Popolizio, impegnato a restituire la terribile ambivalenza del dio, tra furia distruttrice e fascino pericoloso e seduttivo.
Tounées: Lyon, Les Nuits de Fourvière.
Lo spettacolo è stato inoltre invitato ad Epidauro in occasione dei Giochi Olimpici di Atene 2004
locandina
Teatro Strehler
2-28 febbraio 2004
Le Baccanti
di Euripide
traduzione Maria Grazia Ciani
regia Luca Ronconi
scene Margherita Palli
costumi Gianluca Sbicca, Simone Valsecchi
movimenti mimici Marise Flach
luci Gerardo Modica
musiche a cura di Paolo Terni
con (in ordine di locandina) Massimo Popolizio, Antonio Zanoletti, Warner Bentivegna, Giovanni Crippa, Riccardo Bini, Luciano Roman, Emanuele Vezzoli, Delia Boccardo, Alvia Reale, Antonietta Carbonetti, Elisabetta Femiano, Franca Penone, Tea Sammarti, Maria Angeles Torres, Domenico Bravo, Francesco Colella, Pasquale Di Filippo, Raffaele Esposito, Stefano Moretti, Michele Nani, Simone Toni
e con le allieve del Corso "Sergio Tofano" della Scuola di Teatro del Piccolo
5 attrici dell'Ecole Nationale Supérieure des Arts et Techniques du Théatre - Lyon
8 attrici dell'Escuela Superior de Arte Dramatico - Barcelona, con la collaborazione di "Elsinor" - Barcelona
Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
in collaborazione con INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico
Durata: 2h senza intervallo
prezzi
SERIE STAGIONE
Platea:
Intero, Euro 29,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 18,00
Balconata:
Intero, Euro 23,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 15,00
Per informazioni e prenotazioni, tel. 02/72.333.222