Da un giovane autore, Andrea Malpeli, insignito nel 2003 del Premio Riccione, un testo dal taglio cinematografico che illumina il tema dell’immigrazione con umanità e straordinaria forza poetica.
Una ragazzina, Nadir, dalla sua patria, il Marocco, telefona al padre, operaio in Italia. In un intrecciarsi tra il vissuto della giovane e la voce del padre lontano, un affresco poetico in cui i personaggi – dichiara l’autore – “aprono spazi in cui respirare e vivere”.
Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta nell’ambito del trentaseiesimo Festival Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia.
L'autore Andrea Malpeli incontra il pubblico giovedì 28 ottobre alle 18 al Café Dionys. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Ricercatore presso la Cattedra di Drammaturgia dell’Università Cattolica di Brescia, Andrea Malpeli si è avvicinato in modo concreto alle storie di uomini e donne immigrati, insegnando italiano nell’ambito dei corsi per stranieri nei centri d’accoglienza. Questa esperienza, filtrata dalla scrittura, emerge in Io ti guardo negli occhi, testo che con sensibilità inquadra il fenomeno dell’immigrazione dalla prospettiva di chi resta.
“Io ti guardo negli occhi” nasce da un’esperienza all’interno di un centro di prima accoglienza per immigrati - dice l'autore - dove tra gli altri avevo incontrato un sarto marocchino che lavorava in un laboratorio artigianale di camicie e che spesso la domenica vedevo telefonare a casa in Marocco dove aveva moglie e figlie. Un giorno, ricordo, il sarto mi disse che il laboratorio aveva smesso di pagarlo a causa di difficoltà economiche. Spinto da quella occasione ho provato a immaginare chi fossero le figlie all’altro capo del telefono, la loro vita, e i loro sogni. Per farlo mi sono servito delle esperienze dei miei viaggi in Marocco. In questo senso il testo nasce da un confronto serrato con l’alterità, tessuto a partire dall’esperienza, sia qui, in un mondo alla periferia delle nostre città, sia lontano attraverso le esperienze di viaggi e soggiorni di lavoro all’interno di progetti di cooperazione nel cosiddetto sud del mondo (Africa e Sud America) dove spesso avevo più tempo per lasciar sedimentare le voci e i volti di questa alterità. Nasce così, il secondo aspetto di questo viaggio nell’alterità, e cioè il viaggio nella memoria delle esperienze sedimentate, dove spesso la memoria cede il passo all’immaginazione che cerca di tessere un senso tra quei frammenti di esperienza.
locandina
Teatro Studio
28 – 31 ottobre 2004
Io ti guardo negli occhi
di Andrea Malpeli
spettacolo di Chérif
collaborazione David Barittoni
con Virgilio Zernitz, Alvia Reale, Giorgia Basile, Gianluigi Fogacci, Alessandra Celi, Pino Censi, Valentina Iesce, Hala Omrane, Houssine Ata
costumi Capucci Corporation
assistente Micole Lugli Basile
realizzazione musiche e video David Barittoni e Joe Casagrande
luci Mario Feliciangeli
cappelli Nafì De Luca
assistente alla regia Lorenzo Pietrosanti
Produzione Compagnia La Famiglia delle Ortiche, La Biennale di Venezia
Con il contributo del Premio di Produzione Riccione per il Teatro 2003
Italia
Orario spettacoli
prezzi
SERIE BLU
Platea:
Intero, Euro 22,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 18,00
Balconata:
Intero, Euro 19,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 15,00
Last Minute: 10 euro
Per informazioni e prenotazioni, tel. 02/72.333.222