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Inventato di sana pianta

Una commedia spregiudicata. La parabola di un affascinante imbroglione. Sullo sfondo, un mondo sedotto dal dio denaro...


Commedia divertente, con tratti da vaudeville, la spregiudicata storia del barone Laborde è stata scritta nel 1934, rappresentata per la prima volta nel 1981, ma sembra a tutti gli effetti perfettamente calata nella nostra quotidianità.
Vi si racconta la carriera di un affascinante imbroglione, millantatore e mitomane, che facendo leva sul proprio fascino personale e sull’abilità nel raccontare bugie, riesce a muoversi abilmente tra i membri del jet-set industriale.
Contemporaneo di Arthur Schnitzler, come lui viennese e come lui di origine ebraica, Broch fuggì negli Stati Uniti per sottrarsi alle persecuzioni antisemite.
Per Ronconi, il suo testo rappresenta «lo specchio rovesciato di Professor Bernhardi. Broch scatta la fotografia di un secolo in crisi, in cui la morale si è definitivamente sfaldata». Il tema della “bolla” speculativa, di un’economia intesa come esclusiva ricerca dell’utile personale, spesso a discapito del benessere sociale, rimanda alla riflessione che Giorgio Ruffolo proponeva con Lo specchio del diavolo.
Il tratto saliente del testo di Broch è, spiega ancora Ronconi, «la leggerezza, che fa pensare al cinema di Ernst Lubitsch e delle sue commedie brillanti e intelligentemente divertenti».

(In tournée a Recanati)


Hermann Broch (Vienna, 1886 – New Haven, Connecticut, 1951)
Nato in una ricca famiglia di industriali del settore tessile, ebreo poi convertitosi al cattolicesimo, Broch diresse fino ai quarant’anni la ditta di famiglia, per poi dedicarsi esclusivamente allo studio della matematica, della filosofia, della psicologia e della letteratura. Incarcerato dai nazisti, nel 1938 riuscì a fuggire negli Stati Uniti dove ottenne la cittadinanza americana e la cattedra di letteratura tedesca presso l’Università di Yale.
Romanziere e saggista, scrisse, tra gli altri, la trilogia
I sonnambuli (1931-32), i romanzi La morte di Virgilio (1945), Il tentatore (pubblicato postumo nel 1953), Gli incolpevoli (1950) e lavorò a lungo a un’indagine rimasta frammentaria e anch’essa pubblicata postuma (1959) dal titolo Psicologia delle masse. Per lo stile, gli argomenti e la profonda influenza sull’evoluzione del romanzo novecentesco, la sua opera è paragonabile a quella di Thomas Mann e di James Joyce.

Durata: 2h e 30' con intervallo

Orario spettacoli

locandina
Teatro Grassi
dal 5 marzo al 5 aprile 2007

Inventato di sana pianta
ovvero gli affari del barone Laborde

di Hermann Broch
regia Luca Ronconi
scene Marco Rossi
costumi Jacques Reynaud
luci Gerardo Modica
musiche a cura di Paolo Terni
traduzione di Roberto Rizzo
con (in ordine di locandina)
Massimo De Francovich, Pia Lanciotti, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto, Giovanni Crippa, Giacinto Palmarini, Pasquale Di Filippo, Andrea Germani, Gabriele Ciavarra, Marco Brinzi, Paolo Garghentino, Andrea Coppone

Produzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

prezzi
SERIE STAGIONE

Platea:
Intero, Euro 29,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 18,00
Balconata:
Intero, Euro 23,50
Ridotto card Gio/Anz, Euro 15,00

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Last Minute: Euro 10,00 (disponibile solo su internet)


Informazioni e prenotazioni
Dal 3 luglio 2006 NUOVO NUMERO UNICO BIGLIETTERIA 848800304 (chiamata ad addebito ripartito)
Per chi chiama dall'estero tel. +39 0242411889.