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Per una settimana al Piccolo si parlerà spagnolo. La cultura iberica approda a Milano con un’iniziativa (promossa dal Comune di Madrid in collaborazione con la giunta meneghina) che, tra teatro, musica, danza, cinema, fotografia, gastronomia, dipinge un ritratto colorato e fedele della ricca cultura spagnola e della fantasia di un popolo. Si inizia nel segno del grande cinema d’autore, con Carmen Maura, splendida protagonista di tanti film di Pedro Almodóvar, Carlos Saura, Alex de la Iglesia, nonché animatrice delle notti della movida culturale. Poi è la volta di María Pagés, la straordinaria artista della quale lo scrittore José Saramago disse: “Né l’aria, né la terra sono le stesse, dopo che María Pagés vi ha danzato”. La danzatrice che Mikhail Baryshnikov ha voluto nel suo Arts Center di New York, a rappresentare il flamenco con la F maiuscola, porta al Piccolo il suo ultimo spettacolo, autoritratto in salsa flamenco di una donna appassionata. Il Teatro de la Abadía propone, in coproduzione con Nao d’Amores, una delle tradizioni teatrali più antiche della Spagna: le sacre rappresentazioni. Tra sacro e profano, quattro attori e quattro musicisti, diretti dalla regista Ana Zamora, raccontano la storia di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, del loro viaggio verso la grotta di Betlemme e dell’incontro con Erode. Tutto si intreccia a fiabe e leggende spagnole, in un affascinante mix di fede e folklore. Si conclude con La vida es sueño. Juan Carlos Pérez de la Fuente allestisce il testo di Calderón de la Barca, uno dei classici per antonomasia della letteratura spagnola. Un’occasione per apprezzare un’opera misteriosa e affascinante, un capolavoro senza tempo in un’edizione interpretata da alcuni dei principali attori della scena iberica. Guarda i video, informati sulle novità, ascolta le ultime notizie sulla web tv del Piccolo www.piccoloteatro.tv | ||