
Fino al 30 giugno 2009 la quinta edizione di La Casa delle Scuole di Teatro, progetto di Luca Ronconi dedicato alle più importanti accademie teatrali in Italia e all’estero, ospita nove appuntamenti.
In scena allievi attori, registi, drammatughi, costumisti, scenografi e danzatori provenienti da Russia, Ungheria, Cina, Gran Bretagna, Francia, Italia ai quali si aggiungono gli studenti del Liceo Classico Dante Alighieri di Latina e un maestro, Guido Ceronetti, a guidare i giovani artisti nel suo teatro ironico e visionario.
Scelto dalla Scuola di Teatro del Piccolo il tema del clown e della clownerie è il momento centrale del lavoro di quest’anno degli allievi. Le scuole parteciperanno ad un incontro-laboratorio con lo svizzero Pierre Byland interprete di questa preziosa arte.
Russia
Teatro Studio, 14 giugno ore 19.30 e 15 giugno ore 15
Schepkin School del Maly Teatr
Abbiamo 200 anni
Il saggio degli allievi comprende brani da Ì. Gorky (I Barbari), N. Erdman (Il suicida), G. B. Shaw (Caterina la Grande), Ì. Sholokhov (La tarlatura), À. Vampilov (Venti minuti con l’angelo) À. S. Pushkin (Mozart e Salieri e…)
direzione artistica del corso Uriy Solomin e Olga Solomina
Italia
Scuola del Piccolo Teatro, Aula Brecht, 17 e 18 giugno ore 15
Liceo Ginnasio Statale Dante Alighieri, Latina
Essere Amici al Mondo
Un recital di poesie e canzoni di Bertolt Brecht che ha come filo rosso i temi della guerra e della pace. Regia di Giorgio Maulucci
Italia
Teatro Strehler - Scatola Magica, 19 e 20 giugno ore 17
Guido Ceronetti
Strada nostro santuario
Guido Ceronetti ha da anni un rapporto privilegiato con il Piccolo Teatro, dove ha presentato con successo diversi spettacoli. In questa occasione mette in scena, con il Teatro dei Sensibili, Strada nostro santuario.
Ingresso: posto unico 10€
Cina
Teatro Strehler, 20 e 21 giugno ore 19.30
The Wilderness
Shanghai Theatre Academy
Prosegue la collaborazione tra il Piccolo Teatro e la Shanghai Theatre Academy. Quest'anno gli allievi della prestigiosa scuola partecipano alla Casa delle Scuole di Teatro con lo spettacolo The Wilderness, regia di He Yan.
Ungheria
Teatro Strehler, 22 giugno ore 20.30, 23 giugno ore 15
Faj (Fa male)
Accademia di Cinema e Teatro di Budapest
Faj, regia di Péter Forgács, è l'adattamento di Le grand cahier (Il grande quaderno) della scrittrice Agota Kristof, ungherese di origine, tra le più note voci della letteratura contemporanea di questo paese.
Gran Bretagna
Teatro Strehler, 26 giugno ore 17 e 27 giugno ore 15
In MyMouth
The Royal Welsh Collage of Music and Drama, Cardiff
In my mouth, scritto e diretto da Firenza Guidi, è uno spettacolo deidicato a tutte quelle donne che, intorno alla metà del Seicento, pagavano con la tortura e con la vita le colpe di voler rivendicare diritti e rispetto.
Italia
Teatro Studio, 26 e 27 giugno ore 19.30
Variazioni sul clown
Scuola del Piccolo Teatro
La figura del clown è al centro di un percorso di studio realizzato con i giovani allievi della Scuola da Marco Merlini (docente di acrobazia) e Emanuele De Checchi (docente di vocalità). Da questo percorso è nato lo spettacolo Convenienze e sconvenienze teatrali.
Francia
Teatro Strehler, 29 giugno ore 17 e 30 giugno ore 15
Quelle partie de moi-même trompe l'autre
Ecole Nationale du Théâtre de Strasbourg
Jean-Paul Wenzel, autore, attore e regista ed ex allievo, torna alla sua vecchia scuola in veste di insegnante.
Coinvolge gli allievi del gruppo 38 (2° anno) in un lavoro ispirato ai Dieci Comandamenti.
Italia
Teatro Studio, 29 e 30 giugno ore 19.30
Ginevra-Parigi-Milano
Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi
Ginevra-Parigi-Milano nasce da un laboratorio condotto dal regista francese Jean-Claude Penchenat.
25 allievi attori e danzatori raccontano le tre città.
«Masterclass», per gettare uno sguardo sul teatro di domani.
Luca Ronconi guarda al futuro e, per il quinto anno consecutivo, chiude la stagione del Piccolo Teatro di Milano con una rassegna dedicata a sette grandi scuole di teatro di sei nazioni, inclusa l`Italia.
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«Il teatro resta il fiore dei tentativi fatti dall'uomo di elevarsi al di sopra delle bassure della realtà. Il teatro ci riscatta dall'inesorabilità della condizione umana, ci libera dalla forza di gravità che ci inchioda alla terra».
Leggi l'intervista a Guido Ceronetti