Arlecchino servitore di due padroni

Durata: Tre ore con due intervalli

La storia di Arlecchino servitore di due padroni, diceva Giorgio Strehler, è “memoria vivente”. Come un inarrestabile fiume in piena, lo spettacolo, con il “mitico” Ferruccio Soleri nel ruolo di Arlecchino, torna, immancabile e amato, a entusiasmare il suo pubblico. E la magia sboccia davvero, ogni sera, sul palcoscenico. Perché “Arlecchino è sempre uguale e sempre diverso”, come scriveva il maestro, ed è “libero dal tempo che passa”. Un’avventura teatrale unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano perché sono quelli di sempre. Una piccola “storia del teatro” vivente che, da più di 60 anni, con strepitosa vitalità, conquista spettatori di ogni età e Paese. Raccontata con il malizioso, tenero sorriso della maschera più famosa al mondo che, con l’allegra brigata dei suoi comici e musicisti, sempre, fa capolino. 

Perché vederlo?
Perché è uno spettacolo che non smette mai di entusiasmare il pubblico. Perché è impossibile non amare questo “vecchio amico” che in fondo appartiene ad ognuno di noi. Per il grande, inarrivabile, Ferruccio Soleri.

Piccolo Teatro Grassi
dal 20 novembre al 2 dicembre 2012
Arlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni
regia Giorgio Strehler, messa in scena da Ferruccio Soleri
con la collaborazione di Stefano de Luca
scene Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino
luci Gerardo Modica, musiche Fiorenzo Carpi
movimenti mimici Marise Flach, scenografa collaboratrice Leila Fteita
maschere Amleto e Donato Sartori
con Ferruccio Soleri
e con (in ordine alfabetico) Enrico Bonavera, Giorgio Bongiovanni, Francesco Cordella, Leonardo De Colle, Alessandra Gigli, Stefano Guizzi, Pia Lanciotti, Sergio Leone, Fabrizio Martorelli, Tommaso Minniti, Katia Mirabella, Stefano Onofri, Annamaria Rossano
e i suonatori Gianni Bobbio, Leonardo Cipriani, Francesco Mazzoleni, Celio Regoli, Francesco Piccinini
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa