Mistero doloroso

Il testo di Anna Maria Ortese, grande autrice del Novecento italiano, rimase inedito e fu pubblicato solo postumo. Sulla scia di altre messe in scena tratte da romanzi, Luca Ronconi dirige un racconto dalla drammaturgia già naturalmente insita nell’intreccio, molto affine per atmosfere e tematiche al Cardillo
addolorato, capolavoro della Ortese. È la storia di un amore platonico tra due giovani, Florida, bellissima tredicenne figlia di una sarta, e il più maturo Cirillo, giovane nipote del re e possibile pretendente al trono, in una Napoli borbonica di fine Settecento “raccolta entro un silenzio incantato”. L’amore impossibile tra popolo e nobili è il fulcro di questa storia delicata e drammatica che vive di suggestioni, di una passione che si manifesta come dolore insondabile, come mistero doloroso, appunto. Galatea Ranzi dà voce ad un sentimento feroce e insopportabile, ad un amore irraggiungibile vissuto con l’ostinazione ingenua, imprudente e inesplicabile tipica dell’adolescenza. Spiega il regista Luca Ronconi: «Già dalle prime pagine, Mistero doloroso ci appare per quello che il titolo stesso denunzia: un enigma. La vicenda della piccola Florida è reale? Frutto della fantasia della bambina, che immagina di incontrare il giovane principe? O è una proiezione della madre, Ferrantina, che ha come una visione del figlio morto a colloquio con la ragazzina? Non si parla di veri e propri personaggi nello spettacolo, quanto di evocazioni, presenze che si materializzano, brandelli di una memoria passata. È stato questo a suggerirmi la scelta di un’unica voce narrante che si trasforma in altre voci durante lo svolgimento dell’opera».

Piccolo Teatro Studio EXPO
dal 9 al 14 aprile 2013
Mistero doloroso

di Anna Maria Ortese
regia Luca Ronconi
luci Pietro Sperduti
con Galatea Ranzi
produzione Teatro Biondo Stabile
di Palermo
in collaborazione con
Centro Teatrale Santacristina