Un tram che si chiama desiderio

Desiderio. Così è chiamato il tram che conduce dalla stazione di New Orleans agli “Elysian Fields”. Ed è questo il tram che prende Blanche per arrivare allo squallido appartamento della sorella, Stella, e del cognato, Stanley. Una coppia “border line”, la cui esistenza, già segnata dal carattere rozzo e brutale di lui e dalla sottomissione di lei, viene definitivamente sconvolta dal suo arrivo. Blanche, dietro un’apparenza elegante e sofisticata, è tormentata, schiava dell’alcool e del sesso. Dopo aver perso il marito, suicida perché omosessuale, e il lavoro, a causa della relazione con uno studente minorenne, la donna cerca invano di ritrovare se stessa. Stanley, invaghitosi di lei, non le permetterà di ricostruire la sua vita.

Un tram che si chiama desiderio è una delle opere più famose di Tennessee Williams, resa immortale dal film di Elia Kazan del 1951 con l’interpretazione di un giovanissimo e già immenso Marlon Brando e di una intensa Vivien Leigh nel ruolo di Blanche. Nella sua trasposizione teatrale, Antonio Latella sceglie una linea registica scevra da ogni realismo: concentrandosi sulla scena finale, fa rivivere a Blanche la storia a ritroso come in una seduta di analisi. «Gli spettatori vedranno l’intero dramma accadere nella testa di Blanche, come se si trattasse della memoria di una vicenda filtrata dai suoi occhi - dice il regista - Credo che da questa prospettiva il testo assuma una dimensione contemporanea, accentuata anche dall’uso degli elementi di scena. Un tavolo, un frigorifero, una sedia, un letto… sono trasformati in oggetti che inglobano elementi scenici – proiettori o amplificatori – perdendo la loro funzione d’uso quotidiano per diventare elementi del dramma». 

Premio Ubu e Premio Hystrio alla regia ad Antonio Latella, Premio Hystrio all’interpretazione e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice protagonista a Laura Marinoni, Premio Ubu e Premio Le Maschere del Teatro come miglior attrice non protagonista a Elisabetta Valgoi.

Piccolo Teatro Grassi
dal 5 al 24 marzo 2013
Un tram che si chiama desiderio
di Tennessee Williams 
traduzione Masolino D’Amico 
regia Antonio Latella 
scene Annelisa Zaccheria
costumi Fabio Sonnino 
luci Robert John Resteghini 
suono Franco Visioli 
assistente alla regia Brunella Giolivo
con  Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco
produzione ERT - Teatro Stabile 
di Catania 
in collaborazione con stabilemobile Compagnia Antonio Latella

Un tram che si chiama desiderio viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee