Orchidee

Durata: un'ora e 55 minuti senza intervallo

Pippo Delbono è al Piccolo con due spettacoli: la nuova produzione "Orchidee" e l’autobiografico "Racconti di Giugno", con cui è stato in tour in tutto il mondo.
Sebbene "Orchidee" sia un titolo insolito se confrontato con i titoli del suo repertorio, l’orchidea, fiore esotico e delicato, elegante e suggestivo, che sovente abbellisce i salotti delle case borghesi in esemplari artificiali, riassume il senso del viaggio che Delbono ha intrapreso insieme alla sua compagnia di sempre: omogenea nella sua disomogeneità.
In "Orchidee" Pippo Delbono viaggia nelle diverse dimensioni dello spazio teatrale. Trascina nella sua danza imprevedibile i fantasmi del cinema, guida i suoi attori attraverso gli specchi. A Pippo Delbono piace rompere le barriere. Vuole invitare, come un “terrorista della cultura” a una festa che infiamma,  rendere omaggio ai vivi e alla verità delle cose, alla bellezza luminosa degli esseri sempre in preda alla luce oscura della luna.

Perché vederlo?
Perché aprendo le porte del suo cuore agli spettatori Delbono sa, come pochi altri, dividere ed emozionare intensamente con provocazioni, confessioni e visioni.

Piccolo Teatro Strehler
dall’8 al 17 ottobre 2013
Orchidee
uno spettacolo di  Pippo Delbono
con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella
immagini Pippo Delbono
musiche Enzo Avitabile
luci Robert John Resteghini
direzione tecnica Fabio Sajiz, suono Corrado Mazzone, luci e video Orlando Bolognesi,
elaborazione costumi Elena Giampaoli, capo macchinista Gianluca Bolla,
responsabile produzione Alessandra Vinanti, organizzazione Silvia Cassanelli, amministratore di compagnia Raffaella Ciuffreda
produzione: Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Nuova Scena- Arena del Sole- Teatro Stabile di Bologna, Théâtre du Rond Point- Parigi, Maison de la Culture d’Amiens- Centre de Création et de Production
si ringrazia Cinémathèque suisse