Malacrescita

Durata: 55 minuti

Mimmo Borrelli racconta con la sua lingua popolare e letteraria la storia di Maria Sibilla Ascione. Figlia di camorrista e di camorrista innamorata, è una Medea contemporanea. Intossicata dalle esalazioni della terra dei fuochi, cerca vendetta contro un Giasone che risponde al nome di Francesco Schiavone “Santokanne”.
Narratori delle folli trame insanguinate della tragedia sono proprio i figli, nati da parto gemellare, che la madre non uccide ma rende scemi, avvinazzandoli invece di allattarli, che lascia vivere ma abbandona come rifiuti, come le discariche innaffiate dal percolato. I due gemelli, come cani abbandonati alla catena dei ricordi, rivivono i fatti tra versi, rantolii, filastrocche, rievocando gli umori, le urla, i mormorii della loro aguzzina, in un ossessivo teatrino quotidiano.

Perché vederlo?
Per assistere al pluripremiato spettacolo di una delle personalità teatrali emergenti più importanti del momento, Mimmo Borrelli. Per farsi coinvolgere da un lavoro sul linguaggio che in tutte le sue ramificazioni, dal dialetto più stretto all'italiano poetico e colto, fino a quello quotidiano, restituisce al testo una forza esplosiva e dirompente.

Piccolo Teatro Studio Melato
dal 5 al 9 novembre 2014
Malacrescita
tratto dalla tragedia “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”
con Mimmo Borrelli
musiche in scena Antonio della Ragione
oggetti di scena, elementi e spazio scenico Luigi Ferrigno
testi e regia Mimmo Borrelli
disegno luci Gennaro Di Colandrea
produzione Associazione Culturale Sciaveca
collaborazione al progetto Luigi Ferrigno, Placido Frisone, Enzo Pirozzi, Tobia Massa
si ringraziano Teatro Mercadante Stabile di Napoli, Eti-Teatri del Tempo Presente 2009, Primavera dei teatri di Castrovillari 2009, A.S.D “Il Centro”