La celebre Opera di Pechino porta in scena un testo della tradizione cinese che ha ispirato opere teatrali, film e serie televisive. Una storia fiabesca, un amore "proibito", un monaco invidioso e, al centro di tutto, una donna che cela le sembianze di un serpente bianco.
Mauro Bigonzetti propone due coreografie che hanno come filo conduttore la musica di Georg Friedrich Händel. Alla danza pura, espressione del corpo e ricerca dello spazio di Come un respiro si contrappone InCanto, liberamente ispirato all’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto, nel quale a prevalere è la forza dei sentimenti.
Lo spettacolo coinvolge danzatori professionisti disabili e non, accompagnati da musica dal vivo, come a formare un unico grande organismo composto da cellule diverse.
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