La giovane autrice Valeria Moretti si è liberamente ispirata alle lettere di suor Maria Celeste al padre, Galileo Galilei, per stilare un testo che fa rivivere la sua particolare relazione con il noto genitore. Marco Carniti supisce con una pièce sorprendentemente attuale, invitando noi spettatori ad interrogarci se in questa società senza più validi punti di riferimento, non siamo un po' tutti alla ricerca di padri ideali.
Come può un tiranno legittimare il proprio potere? Cosa avrà di così affascinante un despota agli occhi dei sudditi? Riflessioni a mente libera nel geniale monologo di Ascanio Celestini.
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