Venerdì 20 febbraio alle 17, presso Studio Esse a Casa Esselunga (Cortile delle Armi, Castello Sforzesco), per il secondo appuntamento di Agorà della Cultura – Il teatro dello sport, Martina Caironi e Linda Casalini ripercorrono la storia delle Paralimpiadi invernali, a cinquant’anni dalla loro prima edizione.
Nate dall’intuizione del neurochirurgo Ludwig Guttmann, che nel secondo dopoguerra riconobbe nello sport uno strumento di riabilitazione, autonomia e dignità per i veterani con lesioni spinali, le Paralimpiadi si sono affermate come uno dei più significativi laboratori di agonismo contemporaneo. Dopo l’avvio dei Giochi di Stoke Mandeville nel 1948 e il riconoscimento ufficiale dei Giochi Paralimpici estivi nel 1960 a Roma, è nel 1976, a Örnsköldsvik, in Svezia, che prende forma la prima edizione delle Paralimpiadi invernali sulla neve. Da allora, l’evoluzione delle discipline, delle categorie e delle tecnologie ha accompagnato una trasformazione profonda del modo di intendere la competizione. Oggi, le Paralimpiadi invernali sono il risultato di un ampliamento progressivo delle possibilità: dall’accesso di atleti con diverse disabilità all’introduzione di nuove specialità, fino alla costruzione di un linguaggio sportivo che coniuga inclusione e agonismo.
Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, a cinquant’anni dalla prima edizione dei Giochi Paralimpici invernali, Martina Caironi dialoga intorno alle Paralimpiadi con Linda Casalini, Rappresentante della Giunta Nazionale del CIP – Comitato Italiano Paralimpico. Modera Silvia Romani.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria
Martina Caironi è un’ex atleta paralimpica italiana dell’atletica leggera, appartenente al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle. All’età di 18 anni ha subito un incidente stradale che ha comportato l’amputazione della gamba sinistra con disarticolazione di ginocchio; in seguito ha intrapreso la carriera sportiva paralimpica, distinguendosi a livello internazionale. Specialista della velocità e del salto in lungo, ha rappresentato l’Italia in quattro edizioni dei Giochi Paralimpici – Londra 2012, Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024 – conquistando complessivamente 3 medaglie d’oro e 4 d’argento. Nel corso della carriera ha inoltre ottenuto 21 medaglie tra Campionati Mondiali ed Europei, affermandosi come una delle atlete più titolate dell’atletica paralimpica italiana. Ha stabilito record del mondo e numerosi primati nella propria classe di gara. Nel 2016 è stata portabandiera della delegazione italiana ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro. Parallelamente all’attività agonistica ha ricoperto incarichi istituzionali come membro del Consiglio Nazionale e della Giunta degli Atleti del Comitato Italiano Paralimpico. Dal 2015 è Ambassador di Ottobock, azienda internazionale specializzata nella produzione di protesi e ausili, collaborando allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove tecnologie. Conclusa la carriera sportiva, dal 2025 lavora come Legacy Specialist presso la Fondazione Milano Cortina 2026, di cui è anche Ambassador. Attualmente riveste inoltre ruoli di rappresentanza degli atleti a livello internazionale, all’interno del Consiglio Atleti del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) e della World Para Athletics.
Linda Casalini è docente di Scienze Motorie e di sostegno e da sempre lavora nel punto di incontro tra scuola, sport e inclusione. Ha insegnato per oltre trent’anni nella scuola secondaria, affiancando all’attività in aula la formazione universitaria e post-universitaria. Collabora con l’Università Cattolica di Milano, l’Università dell’Insubria e con enti sanitari e istituzionali, occupandosi in particolare di attività motorie e sportive adattate per le persone con disabilità intellettive e relazionali. Dal 1986 opera nel mondo sportivo, inizialmente come tecnica e, nel tempo, in ruoli di progettazione, coordinamento e governance. All’interno del Comitato Italiano Paralimpico e di diverse Federazioni ha contribuito allo sviluppo di progetti, percorsi formativi e politiche inclusive, parteci pando a tavoli di lavoro nazionali e regionali sui temi di scuola, inclusione e sport per tutti. Attualmente è componente della Giunta Nazionale del CIP; continua a dedicarsi alla formazione di docenti, tecnici ed educatori e, appena può, torna sui campi con gli atleti. Crede profondamente in uno sport capace di accogliere le differenze, valorizzare le persone e costruire relazioni: è questa convinzione che guida, ancora oggi, il suo impegno professionale e umano.
Silvia Romani è professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna Religioni del mondo classico e Mitologia classica. È, inoltre, Prorettrice per la Terza Missione d’ateneo e delegata per i rapporti con l’editoria. La sua attività scientifica si concentra sulla religione greca e romana, la mitologia delle civiltà mediterranee, la ricezione moderna del mito, le rappresentazioni del femminile nella letteratura e nell’arte antica. È autrice Einaudi, per cui ha pubblicato numerose monografie, e scrive per la casa editrice Cortina. Insegna negli istituti penitenziari e sostiene con passione la causa della divulgazione civile dei risultati della ricerca scientifica.
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Nate dall’intuizione del neurochirurgo Ludwig Guttmann, che nel secondo dopoguerra riconobbe nello sport uno strumento di riabilitazione, autonomia e dignità per i veterani con lesioni spinali, le Paralimpiadi si sono affermate come uno dei più significativi laboratori di agonismo contemporaneo. Dopo l’avvio dei Giochi di Stoke Mandeville nel 1948 e il riconoscimento ufficiale dei Giochi Paralimpici estivi nel 1960 a Roma, è nel 1976, a Örnsköldsvik, in Svezia, che prende forma la prima edizione delle Paralimpiadi invernali sulla neve. Da allora, l’evoluzione delle discipline, delle categorie e delle tecnologie ha accompagnato una trasformazione profonda del modo di intendere la competizione. Oggi, le Paralimpiadi invernali sono il risultato di un ampliamento progressivo delle possibilità: dall’accesso di atleti con diverse disabilità all’introduzione di nuove specialità, fino alla costruzione di un linguaggio sportivo che coniuga inclusione e agonismo.
Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, a cinquant’anni dalla prima edizione dei Giochi Paralimpici invernali, Martina Caironi dialoga intorno alle Paralimpiadi con Linda Casalini, Rappresentante della Giunta Nazionale del CIP – Comitato Italiano Paralimpico. Modera Silvia Romani.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria