In occasione del Giorno della Memoria, va in scena – negli spazi della Ca’ Granda – lo spettacolo che ricorda il tragico destino delle centinaia di cittadine e cittadini italiani perseguitati dal regime fascista e deportati nei campi di concentramento nazisti.
Nato da un’idea di Stefania Consenti (dal libro Luoghi della Memoria di Milano della stessa autrice) e messo in scena dal 2015 da CastagnaRavelli, con la regia di Paolo Castagna, negli ambienti del Memoriale della Shoah, alla Stazione Centrale, lo spettacolo propone al pubblico testimonianze di sopravvissuti all’Olocausto e alla deportazione politica e operaia, recitate da attori e attrici del Piccolo Teatro e accompagnate da musiche eseguite da artisti e artiste del Conservatorio.
Sovente si tende a sottovalutare la portata della Resistenza, della deportazione politica e della Shoah sul territorio italiano. È di fondamentale importanza ricordare che le leggi razziste emanate dal governo fascista e di cui è da poco ricorso l’ottantasettesimo anniversario (1938-2025), la retata organizzata dalle SS a Roma il 16 ottobre del 1943, quel che accadde nel biennio 1943-1945 (dopo l’8 settembre e prima della fine della guerra) ebbero conseguenze gravissime per la comunità ebraica italiana.
La repressione nazifascista, dopo l’8 settembre 1943, colpì duramente migliaia di oppositori politici e lavoratori. Nelle grandi fabbriche di Milano, Sesto San Giovanni e della provincia, centinaia di lavoratori e di oppositori politici furono arrestati e deportati in seguito allo sciopero generale del marzo 1944. Le cifre di quanti persero la vita su tutto il territorio italiano per le persecuzioni, gli omicidi a sfondo razziale, politico e le deportazioni sono impressionanti, così come si sa che di tutti gli esponenti della comunità ebraica catturati a Roma la mattina del 16 ottobre 1943 – oltre 1.000 persone – solo 16 fecero ritorno dai campi, e tra questi una sola donna.
Come spiega Ferruccio de Bortoli, Presidente Onorario della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, «il ricordo è un esercizio salutare: apre la mente e i cuori... è protezione dalle suggestioni ideologiche, dalle ondate di odio e sospetti. La memoria è il vaccino culturale che ci rende immuni dai batteri dell’antisemitismo e del razzismo».
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria
Invitiamo il pubblico a presentarsi all’ingresso del Cortile d’Onore – via Festa del Perdono 7, Milano – a partire da 30 e fino a 10 minuti prima dell’inizio della rappresentazione prenotata
Biglietti
Nato da un’idea di Stefania Consenti (dal libro Luoghi della Memoria di Milano della stessa autrice) e messo in scena dal 2015 da CastagnaRavelli, con la regia di Paolo Castagna, negli ambienti del Memoriale della Shoah, alla Stazione Centrale, lo spettacolo propone al pubblico testimonianze di sopravvissuti all’Olocausto e alla deportazione politica e operaia, recitate da attori e attrici del Piccolo Teatro e accompagnate da musiche eseguite da artisti e artiste del Conservatorio.
Sovente si tende a sottovalutare la portata della Resistenza, della deportazione politica e della Shoah sul territorio italiano. È di fondamentale importanza ricordare che le leggi razziste emanate dal governo fascista e di cui è da poco ricorso l’ottantasettesimo anniversario (1938-2025), la retata organizzata dalle SS a Roma il 16 ottobre del 1943, quel che accadde nel biennio 1943-1945 (dopo l’8 settembre e prima della fine della guerra) ebbero conseguenze gravissime per la comunità ebraica italiana.
La repressione nazifascista, dopo l’8 settembre 1943, colpì duramente migliaia di oppositori politici e lavoratori. Nelle grandi fabbriche di Milano, Sesto San Giovanni e della provincia, centinaia di lavoratori e di oppositori politici furono arrestati e deportati in seguito allo sciopero generale del marzo 1944. Le cifre di quanti persero la vita su tutto il territorio italiano per le persecuzioni, gli omicidi a sfondo razziale, politico e le deportazioni sono impressionanti, così come si sa che di tutti gli esponenti della comunità ebraica catturati a Roma la mattina del 16 ottobre 1943 – oltre 1.000 persone – solo 16 fecero ritorno dai campi, e tra questi una sola donna.
Come spiega Ferruccio de Bortoli, Presidente Onorario della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, «il ricordo è un esercizio salutare: apre la mente e i cuori... è protezione dalle suggestioni ideologiche, dalle ondate di odio e sospetti. La memoria è il vaccino culturale che ci rende immuni dai batteri dell’antisemitismo e del razzismo».
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria
Invitiamo il pubblico a presentarsi all’ingresso del Cortile d’Onore – via Festa del Perdono 7, Milano – a partire da 30 e fino a 10 minuti prima dell’inizio della rappresentazione prenotata
La Locandina
da un’idea di Stefania Consenti
un progetto di CastagnaRavelli
regia a cura di Paolo Castagna
coordinamento musicale a cura di Nicoletta Mainardi
con le attrici e gli attori del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Gabriele Brunelli, David Meden, Stella Piccioni
con le musiciste e i musicisti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano Demetra Sovani, violino Lorenzo Fagone, clarinetto Lorenzo Maria Preda, violoncello
in collaborazione con Università degli Studi di Milano; saluti istituzionali: Silvia Romani, Delegata all’editoria, al Public Engagement e al progetto Alumni, Università degli Studi di Milano; Introduzione: Marco Cuzzi, Docente di storia contemporanea, Dipartimento di Studi Storici “Federico Chabod”, Università degli Studi di Milano
e con Policlinico di Milano

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in collaborazione con
