Venerdì 13 febbraio alle 17, presso Studio Esse a Casa Esselunga (Cortile delle Armi, Castello Sforzesco), il primo appuntamento del ciclo Agorà della Cultura – Il teatro dello sport: Laura Pepe e Nicola Gardini dialogano intorno alle origini dei Giochi Olimpici, al loro statuto simbolico e al modo in cui il mondo antico ha vissuto e rappresentato l’esperienza dell’agone.
L’importante è partecipare?
Un cittadino della Grecia classica difficilmente avrebbe condiviso questa affermazione: nel mondo greco, sul campo di gara come su quello di battaglia, contava la vittoria. Consacrata a Zeus e stella polare della coscienza ellenica, la città di Olimpia era il luogo in cui la pratica religiosa e il culto dell’atletismo si combinavano nel segno della bellezza e della forza, dell’arte e della poesia. Da Eracle a Pelope, fino agli epinici di Pindaro, il mito e la letteratura si sono nutriti dell’immaginario dei Giochi, dei suoi modelli e dei suoi simboli. Ma se lo sport, per i Greci, era fratello della guerra e suo rovescio simbolico, con la rifondazione delle Olimpiadi, alla fine dell’Ottocento, si è affermata un’idea di “spirito olimpico” che insiste sulla partecipazione e su un’etica della misura e del fair play.
Cosa resta, dunque, nelle Olimpiadi di oggi, dell’esperienza antica dell’agone? Per cosa si gareggia oggi, per cosa si gareggiava allora? Intorno all’origine dei Giochi Olimpici, per rispondere a queste domande, dialogano Laura Pepe e Nicola Gardini. Modera Silvia Romani.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria
Laura Pepe, classicista di formazione, è professoressa associata di Istituzioni di Diritto romano e di Diritto greco all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche accademiche si sono concentrate in particolare sul diritto penale ad Atene e nella Roma arcaica, sulle dinamiche processuali nella Grecia antica, sul passaggio dalla vendetta al diritto, sul rapporto tra pubblico e privato. All’attività universitaria ha da sempre affiancato la collaborazione con le più prestigiose case editrici italiane. Ha pubblicato con Mondadori diverse edizioni di manuali di grammatica latina e di storia antica. Dal 2018 è autrice per Laterza, con cui a oggi ha pubblicato quattro volumi (Gli eroi bevono vino. Il mondo antico in un bicchiere, 2018; La voce delle Sirene. I Greci e l’arte della persuasione, 2020; Storie meravigliose di giovani greci, 2022; Sparta, 2024). Due altri saggi sono stati editi da Solferino (I tendini di Zeus. Corpo, anima e immortalità nel mito greco, 2023) e da Rizzoli (Un giorno con i giganti. La Grecia antica in sei lezioni, 2023). Ha curato per il Corriere della Sera le collane Vita degli antichi (35 volumi, 2020) e Amori mitici (20 volumi, 2024). Dal 2019 è autrice e conduttrice di diversi documentari di divulgazione scientifica sulla storia antica per Focus TV (bouquet Mediaset). Grazie soprattutto alle Lezioni di Storia curate dall’editore Laterza, viene invitata nei principali teatri d’Italia per tenere lezioni sulla storia e sulla cultura dell’antichità.
Nicola Gardini è autore di romanzi, saggi, raccolte di poesia e traduzioni. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Il romanzo più bello del mondo. L’Odissea raccontata da Nicola Gardini (Garzanti, 2025), Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore (Aboca, 2025), Daddy (Mondadori, 2026) e Lo sconosciuto (Oscar Mondadori, 2026). Il suo saggio Viva il latino (Garzanti, 2016) è diventato un bestseller internazionale. È professore di Letteratura italiana e Comparata presso l’Università di Oxford e presidente di Salani editore. Attivo anche come pittore. Collabora con la “Domenica” del “Sole 24 ore” e con il “Corriere della sera”.
Silvia Romani è professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano, dove insegna Religioni del mondo classico e Mitologia classica. È, inoltre, Prorettrice per la Terza Missione d’ateneo e delegata per i rapporti con l’editoria. La sua attività scientifica si concentra sulla religione greca e romana, la mitologia delle civiltà mediterranee, la ricezione moderna del mito, le rappresentazioni del femminile nella letteratura e nell’arte antica. È autrice Einaudi, per cui ha pubblicato numerose monografie, e scrive per la casa editrice Cortina. Insegna negli istituti penitenziari e sostiene con passione la causa della divulgazione civile dei risultati della ricerca scientifica.
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“Partner of Milano Cortina 2026”
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L’importante è partecipare?
Un cittadino della Grecia classica difficilmente avrebbe condiviso questa affermazione: nel mondo greco, sul campo di gara come su quello di battaglia, contava la vittoria. Consacrata a Zeus e stella polare della coscienza ellenica, la città di Olimpia era il luogo in cui la pratica religiosa e il culto dell’atletismo si combinavano nel segno della bellezza e della forza, dell’arte e della poesia. Da Eracle a Pelope, fino agli epinici di Pindaro, il mito e la letteratura si sono nutriti dell’immaginario dei Giochi, dei suoi modelli e dei suoi simboli. Ma se lo sport, per i Greci, era fratello della guerra e suo rovescio simbolico, con la rifondazione delle Olimpiadi, alla fine dell’Ottocento, si è affermata un’idea di “spirito olimpico” che insiste sulla partecipazione e su un’etica della misura e del fair play.
Cosa resta, dunque, nelle Olimpiadi di oggi, dell’esperienza antica dell’agone? Per cosa si gareggia oggi, per cosa si gareggiava allora? Intorno all’origine dei Giochi Olimpici, per rispondere a queste domande, dialogano Laura Pepe e Nicola Gardini. Modera Silvia Romani.
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su piccoloteatro.org, presso la biglietteria del Teatro Strehler e tramite biglietteria telefonica. Consulta gli orari di apertura della biglietteria