La cupa

Fabbula di un omo che divinne un albero

Spettacolo in tournée
Produzione
©Marco Ghidelli
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La cupa, ossia l’ombroso sentiero tra le cave, ma anche il buio, perché affondata nelle tenebre è la violenta faida che contrappone le due famiglie di scavatori di tufo protagoniste del «capolavoro assoluto» di Mimmo Borrelli: una storia in versi di tradimenti violenze, antica e attualissima.

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Piccolo Teatro Studio Melato

Secondo un’antica leggenda, durante la notte di Sant’Antonio, agli animali è concesso di poter parlare agli uomini. Ma con un prezzo da pagare: chi li ascolta, sarà maledetto da sventura e dannazione. È così che Innocente Crescento è costretto a rievocare la terribile storia della sua famiglia, dando inizio a La cupa, lo spettacolo salutato da la Repubblica come «capolavoro assoluto, che cambia le sorti della scena». Una scrittura visionaria, declinata in quindicimila versi di una lingua napoletana potente e incantatrice; un poema allegorico in cui risuonano echi di Basile e Shakespeare, baluginano riferimenti al Teatro Nō e alla tragedia greca; una storia antica, ma in realtà attualissima, di faide, tradimenti, amputazioni, soprusi, violenze.
«La trama – spiega Mimmo Borrelli, qui nella triplice veste di autore, regista e interprete – è un fittizio e afflitto mondo altrove, in cui si scontrano i pianeti porosi di una saga dalle colpe sepolte tra anfratti, strati geologici, fatti aneddoti e incavi, il cui confine della memoria è smunto e levigato da anni, venti malsani ed epoche di misfatti e di peccati originali. Una vera e propria saga, incastonata preta pe’ preta nel cuore, un tempo buono e generoso, del suo protagonista in negativo Giosafatte ’Nzamamorte: un uomo buono, retto, sorretto dalla coscienza di un passato inquieto, indecifrato, burrascoso, folle».

Durata: 190’ incluso un intervallo

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La Locandina

La cupa
Fabbula di un omo che divinne un albero
versi, canti, drammaturgia e regia Mimmo Borrelli
con Maurizio Azzurro, Dario Barbato, Mimmo Borrelli, Gaetano Colella, Veronica D’Elia, Renato De Simone, Gennaro Di Colandrea, Paolo Fabozzo, Enzo Gaito, Geremia Longobardo, Stefano Miglio, Roberta Misticone
scene Luigi Ferrigno
costumi Enzo Pirozzi
luci Cesare Accetta
musiche, ambientazioni sonore composte ed eseguite dal vivo da Antonio Della Ragione
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini
lo spettacolo ha debuttato al Teatro San Ferdinando di Napoli il 10 aprile 2018, prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
 
Nello spettacolo è utilizzato linguaggio volgare: si sconsiglia la visione ai minori di 16 anni 

Biglietti
Categoria spettacolo Ospitalità
Platea
Intero € 33 | Ridotto (under 26 e over 65) € 21
Balconata Intero € 26 | Ridotto (Under 26 e over 65) € 18

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