In modo radicale: Pasolini e il Sessantotto

La posizione di Pasolini nei confronti del movimento fu sempre lucidamente critica e dettata dal suo acuto spirito di osservazione della realtà politica e sociale, nonché del costume italiano.  Il viaggio a New York del 1966, attraverso il quale Pasolini era venuto a contatto con i primi germi della Contestazione a livello internazionale, gli aveva dato modo di inscrivere il fenomeno italiano in un contesto globale e di leggerlo, come sempre era solito fare, in una chiave ben più ampia e in una prospettiva antropologica che la contemporaneità non seppe fino in fondo cogliere e percepire nella sua modernità.
Nella serata dal titolo In modo radicale: Pasolini e il Sessantotto, realizzata da Piccolo Teatro e Fondazione Corriere della Sera, Marco Foschi leggerà articoli, testimonianze e commenti di Pasolini selezionati attraverso un accurato lavoro di archivio.
Partecipano all'incontro Paolo Di Stefano, Sergio Escobar, Marco Revelli, Emanuele Trevi.