Proiezione del documentario "Il maoista riluttante e il '68"

La retorica è sempre in agguato, quando si parla di ricorrenze: anche la commemorazione di un anno “trasgressivo”  rischia di diventare banale e autocelebrativa. Esistono tante anime del '68 e le esperienze singole si intrecciano in maniera complessa, fornendo interpretazioni divergenti di fatti mai del tutto elaborati o storicizzati. Specie in Italia, dove i conti aperti sulla storia recente sono tanti.
Forse, si può cercare di raccontare il 1968 a Milano attraverso più narrazioni individuali: magari con motivazioni, sentimenti, ricordi diversi e spesso in contrapposizione tra loro. Cercando connessioni tra avvenimenti e luoghi, scenari umani e urbani. Il tutto filtrato attraverso il vissuto dell'autore. Alla ricerca di  una difficile pacificazione con un passato fatto di militanza, servizi d’ordine, leninismo, stalinismo, maoismo.

Il maoista riluttante e il ’68 (L'ANNO CHE CAMBIÒ MILANO)
a cura di Ranuccio Sodi
con Aldo Brandirali, Mario Capanna, Sabina Ciuffini, Sergio Cofferati, Sergio Escobar, Lodovico Festa, Eugenio Finardi, Ignazio La Russa, Paolo Portoghesi
realizzato da 3D Produzioni per memoMI - Associazione Chiamale Storie
con il sostegno della Fondazione Pasquinelli
in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Archivio storico Istituto Luce – Cinecittà, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa