Venerdì 27 marzo, al Teatro Grassi, al termine della recita di Variazioni sul modello di Kraepelin, l'autore e regista Davide Carnevali incontra la neuroscienziata Michela Matteoli per un dialogo tra teatro e scienza dedicato alla memoria come fondamento dell’identità.
Che cosa accade alla nostra identità quando la memoria si incrina? Se ricordare significa dare continuità alla nostra esperienza, cosa succede quando quella trama comincia a sfilacciarsi? A partire da Variazioni sul modello di Kraepelin, Davide Carnevali incontra la neuroscienziata Michela Matteoli per un dialogo tra teatro e scienza dedicato alla memoria come fondamento dell’identità. La scena indaga la dimensione esistenziale del ricordo e la sua fragilità; la ricerca neuroscientifica esplora i processi che lo rendono possibile e le trasformazioni che malattie neurodegenerative come l’Alzheimer producono nella mente e nelle relazioni. Un incontro per interrogare la memoria non solo come archivio del passato, ma come spazio in cui si costruisce, continuamente, ciò che siamo.
Modera Chiara Cappelletto, docente di Estetica all’Università degli Studi di Milano.
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili
Che cosa accade alla nostra identità quando la memoria si incrina? Se ricordare significa dare continuità alla nostra esperienza, cosa succede quando quella trama comincia a sfilacciarsi? A partire da Variazioni sul modello di Kraepelin, Davide Carnevali incontra la neuroscienziata Michela Matteoli per un dialogo tra teatro e scienza dedicato alla memoria come fondamento dell’identità. La scena indaga la dimensione esistenziale del ricordo e la sua fragilità; la ricerca neuroscientifica esplora i processi che lo rendono possibile e le trasformazioni che malattie neurodegenerative come l’Alzheimer producono nella mente e nelle relazioni. Un incontro per interrogare la memoria non solo come archivio del passato, ma come spazio in cui si costruisce, continuamente, ciò che siamo.
Modera Chiara Cappelletto, docente di Estetica all’Università degli Studi di Milano.
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili