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Come utilizzare la Gift Card

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INFO E ORARI BIGLIETTERIA
 


IN CASO DI ANNULLAMENTO
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Biglietti: se hai acquistato uno o più biglietti online o tramite biglietteria telefonica, utilizzando unicamente il credito della Gift Card procederemo all'annullamento e al rimborso generando una nuova Gift Card del valore del credito utilizzato. 
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Non è consentito l’ingresso in sala senza il relativo biglietto e a spettacolo iniziato.

 

Gift Card

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Semplice da usare e senza vincoli, la Gift Card è il regalo perfetto per ogni occasione, permettendoti di utilizzare il credito a disposizione per acquistare biglietti o abbonamenti per tutta la durata della sua validità. 
 

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TERMINI E CONDIZIONI

 


Immagine dallo spettacolo SLAVA’S SNOWSHOW di Viktor Kramer & Slava Polunin. Foto © Veronique Vial
 

Milano Flamenco Festival 2025

Foto @ Claudia Ruiz Caro

Milano Flamenco Festival 2025


Un flamenco dal respiro sempre più nuovo e stimolante che, senza snaturare la propria essenza, conferma il suo ruolo di arte fra le arti: giunto alla diciottesima edizione, Milano Flamenco Festival torna sul palcoscenico del Teatro Strehler dal 16 al 20 giugno 2025.
 

Immancabile nella nostra programmazione, Milano Flamenco Festival è una preziosa selezione della vibrante scena del flamenco di oggi, con le icone mondiali della danza e gli artisti emergenti più innovativi e all’avanguardia. 
 

Sin limites è il filo conduttore di questa edizione del Festival che dà spazio, voce e corpo alla necessità degli artisti di esplorare ed esplorarsi, oltrepassare confini con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti dell’arte del flamenco e di avventurarsi in tutte le sfaccettature e possibilità della tradizione più profonda.

Tre compagnie presentano i loro spettacoli in prima nazionale sfidando la scena e le rispettive possibilità creative e fisiche per un’esperienza ad alto impatto visivo ed emotivo.

Acquista due o tre spettacoli a un prezzo speciale grazie alla Flamenco Card.


SCOPRI GLI SPETTACOLI:

Nocturna – Arquitectura del insomnio

Rafaela Carrasco in un’esplorazione danzata, musicale e poetica delle contraddizioni dalla notte, viste dalla lucidità di chi è sveglio. In scena 7 ballerine in uno spazio sonoro che trae ispirazione dalle variazioni Goldberg di Bach. 

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Vertebrado

Juan Tomàs de la Molía, Premio Artista Rivelazione nel Festival di Jerez 2024, esplora uno degli stili più significativi del flamenco, la bulería. La libertà, la gioia dell’improvvisazione, l’allegria della condivisione con il pubblico fanno di questo spettacolo un manifesto della felicità del danzare.

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Debajo de los pies

Eduardo Guerrero, carismatico artista dalle incredibili doti fisiche, torna al Teatro Strehler con il suo nuovo lavoro: un dialogo tra le radici del flamenco e linguaggi più contemporanei e sperimentali.

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Natale della Cultura 2024

Natale della Cultura 2024

Letture e spettacoli presso l'Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.
 

Nove appuntamenti a ingresso libero, in scena dal 7 al 19 dicembre, pensati per accompagnare il pubblico giovane e adulto verso il 25 dicembre.

Il progetto di Regione Lombardia, a cura del Piccolo, è un calendario dell’avvento teatrale fatto di letture, eventi e spettacoli di marionette.
 

INFO E PRENOTAZIONI

SCOPRI GLI APPUNTAMENTI: 

TEATRO SOTTO L'ALBERO
7, 10, 15, 19 dicembre | Auditorium Testori di Palazzo Lombardia

Le allieve e gli allievi della Scuola di Teatro "Luca Ronconi" prestano voce ad alcune tra le più belle favole sull’infanzia e il Natale: da Storia di uno schiaccianoci, il classico delle feste di Dumas, a Il piccolo principe, storia senza tempo per ricordare che “tutti i grandi sono stati bambini una volta”, ma anche i racconti di Gianni Rodari: Il pianeta degli alberi di Natale, favola a cavallo tra fantascienza, utopia e mondi alla rovescia e La freccia azzurra, avventuroso viaggio di alcuni giocattoli per raggiungere “i bambini che li desiderano davvero”.

MARIONETTE, CHE PASSIONE!
8 e 14 dicembre | Auditorium Testori di Palazzo Lombardia

La Compagnia Carlo Colla & Figli presenta un carosello di brani degli spettacoli iconici del suo repertorio: Pinocchio, Pocahontas, Cenerentola e altri si alternano nelle loro fantastiche avventure, mentre le marionette, animate a vista, mostreranno al pubblico di bimbi e di adulti, l’arte e i segreti del movimento dei piccoli attori di legno.

OGNI STORIA È UN REGALO
8, 14, 19 dicembre | Auditorium Testori di Palazzo Lombardia

Arianna Scommegna e Diana Manea ci consegnano tre reading, dedicati al pubblico adulto, con accompagnamento musicale: Storie di Natali passati, antologia letteraria dalle pagine di Buzzati, Calvino e Capote, La vita davanti a sé, capolavoro della letteratura francese contemporanea di Romain Gary e l’immancabile Canto di Natale di Dickens.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione consigliata tramite form.

Progetto di Regione Lombardia, a cura del Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa


 

Lanfranco Li Cauli

© Masiar Pasquali

Lanfranco Li Cauli


Dal 1° dicembre 2024 è Direttore Generale del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, a fianco del Direttore Artistico Claudio Longhi.

Dal dicembre 2016 a novembre 2024 è stato in carica come Direttore Marketing e Fundraising del Teatro alla Scala. In particolare, dal 2021 al 2024, ha affiancato il Sovrintendente Dominique Meyer partecipando attivamente al processo di ristrutturazione organizzativa, di sostenibilità e di innovazione tecnologica del Teatro. Nel 2023 ha partecipato alla fondazione della “Teatro alla Scala Association of America”.

Dal 1998 al 2015 ha lavorato al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa, dove ha poi ricoperto il ruolo di Direttore Marketing e Comunicazione. Qui ha seguito il processo di innovazione tecnologica con l’obiettivo di sviluppare e consolidare un nuovo pubblico. Ha anche gestito le attività di marketing internazionale in occasione delle numerose tournée del Piccolo.

Dopo gli studi classici si laurea in Economia e Commercio all’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, con specializzazione in Marketing.
Partecipa regolarmente come ospite a conferenze, corsi e Master Universitari, a livello nazionale ed internazionale sui temi della gestione, del marketing e del fundraising teatrale.

Dal 2009 a oggi, scrive regolarmente diversi contributi per pubblicazioni nazionali ed internazionali su temi di management culturale.

Dal 2019 insegna alla Scuola di lingua e cultura italiana della Comunità di Sant’Egidio di Milano.

Nel 2022 ha ricevuto l’onorificenza di “Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
 

Shakespeare in Musica

© Giuseppe Molinari

Shakespeare in Musica


In occasione di Sogno di una notte di mezza estate (commento continuo), nuova produzione firmata per il Piccolo da Carmelo Rifici, LaFil – Filarmonica di Milano omaggia il genio di William Shakespeare con quattro appuntamenti dedicati al rapporto tra l’opera del Bardo e la musica.


Dalle tragedie, dalle commedie, ma anche dai sonetti shakespeariani, grandi compositori hanno infatti tratto ispirazione per opere liriche, poemi sinfonici, musiche di scena e Lieder.


GLI APPUNTAMENTI:

Shakespeare by Henry Purcell
Lunedì 2 dicembre, ore 20.30 | Teatro Studio Melato

Diretti da Federico Maria Sardelli, LaFil – Filarmonica di Milano e il Coro Universitario Ghislieri di Pavia eseguono brani di Henry Purcell tratti da The Fairy Queen e dalle musiche di scena per The Tempest.

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Conversazioni: la Musica di William Shakespeare
Martedì 3 dicembre, ore 18 | Chiostro Nina Vinchi

Il regista Daniele Abbado, Luca Ciammarughi, pianista, conduttore radiofonico e scrittore, Stelia Doz e Daniela Uccello, soprani e docenti, approfondiscono il teatro shakespeariano attraverso i compositori che ne hanno musicato i versi e le opere, indagando il rapporto tra teatro e musica.

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"Music to hear, why hearts thou music sadly?" Sonetti in musica
Mercoledì 4 dicembre, ore 18 | Chiostro Nina Vinchi

Un incontro-concerto nella cornice del Chiostro Nina Vinchi con l'attore Alberto Pirazzini, il soprano Paola Camponovo e il pianista Alfredo Blessano.

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Shakespeare by Felix Mendelssohn Bartholdy
Giovedì 5 dicembre, ore 20.30 | Teatro Strehler

Diretti da Felix Mildenberger, la Filarmonica di Milano, il soprano Barbara Massaro, il mezzosoprano Loredana Ferrante e il Coro Universitario Ghislieri portano in scena Sogno di una notte di mezza estate, con le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy.

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Storie dell’Arte

Storie dell’Arte

Lezioni a teatro per scoprire l’arte attraverso i secoli e innamorarsene.
 

Una domenica al mese professori, curatori e storici salgono sul palco e raccontano la storia dell’arte, dal Quattrocento fino alle avanguardie del Novecento.
Aneddoti, collegamenti storici e riferimenti al contesto sociale si aggiungono alle Storie accompagnando il pubblico alla scoperta della bellezza e dell’arte quale memoria collettiva dell’umanità.
 

Le Storie del format ideato da Amici di Brera in collaborazione con il Piccolo, continuano oltre il teatro grazie alla rete delle istituzioni culturali e museali della città che collaborano al progetto. Il pubblico è invitato a conoscere dal vivo le opere, gli artisti e i movimenti appena studiati partecipando a visite guidate, laboratori, focus sui grandi capolavori.

Le Storie sono per tutti: giovani e adulti, esperti, appassionati e curiosi.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO

 

L’OTTOCENTO

Canova e la nascita della scultura moderna
Domenica 12 aprile 2026, ore 11 | Teatro Studio Melato

Genio rivoluzionario e straordinario interprete del proprio tempo, Antonio Canova ha restituito valore universale e attualità alla tradizione classica, trasformando l’idea stessa della scultura attraverso capolavori immortali. A cura di Elena Lissoni, la prima lezione del ciclo sull’Ottocento si concentra sul grande artista, celebrato come novello Fidia, artefice della rivoluzione dopo la quale la scultura non sarebbe stata più la stessa.

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Manet, un pittore tra passato e futuro
Domenica 10 maggio 2026, ore 11 | Teatro Studio Melato

Un piede nella tradizione e l’altro nel futuro: Édouard Manet è l’anello di congiunzione tra il Realismo di inizio secolo e la rivoluzione impressionista. La storica dell’arte Simona Bartolena racconta il pittore della vita moderna per eccellenza, elegante borghese accolto nei salotti buoni della città, ma artista scandalosissimo, amico di poeti e letterati, ma detestato dagli ambienti dell’arte ufficiale. 

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L’avventurosa storia della Tour Eiffel
Domenica 14 giugno 2026, ore 11 | Teatro Studio Melato

Costruita per l’Esposizione universale del 1889, la Tour Eiffel condensa le pulsioni e le contraddizioni della sua epoca. Ardita opera d’ingegneria simbolo della grandeur francese; shock estetico anticipatore di un’inedita idea di bellezza; ossessione per gli artisti, avventura imprenditoriale, esperimento turistico e tanto altro. Ce ne parla lo storico dell’architettura e del design Gabriele Neri. 

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IL QUATTROCENTO 

L’invenzione del secolo: la prospettiva
Domenica 26 gennaio 2025, ore 11 | Teatro Grassi

Pittori come Giotto avevano intuito che si potesse conferire profondità alle opere dipinte su superfici piane, ma non conoscevano regole precise. La prima lezione di Storie dell’Arte è un focus sulla conquista della terza dimensione nelle arti del Quattrocento a cura dello storico dell’arte Marco Carminati.

Artisti e committenti: in tour tra le corti italiane
Domenica 16 febbraio 2025, ore 11 | Teatro Grassi 

Durante il Quattrocento fioriscono in Italia corti grandi e piccole, dominate da ambiziosi signori che sono insieme splendidi mecenati di tutte le arti e coraggiosi condottieri di imprese bellicose: lo storico dell’arte Stefano Zuffi ci porta alla scoperta delle meraviglie create negli ambienti cortesi del Quattrocento. 

E nei dipinti spuntò una nuova luce
Domenica 16 marzo 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato 

Il tema della luce e delle sue declinazioni è tra gli aspetti più affascinanti della pittura del Quattrocento europeo, nelle mani degli artisti del XV secolo, la luce diviene uno dei mezzi fondamentali per riappropriarsi del volume di figure e oggetti. L’autrice e professoressa Stefania Buganza analizza l’utilizzo del medium luminoso tra i grandi maestri del Rinascimento.

 


IL CINQUECENTO 

I fasti dei Medici a Firenze
Domenica 6 aprile 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato 

La città di Firenze nel XVI secolo vide la presenza contemporanea di Leonardo, Michelangelo e Raffaello: tre artisti di diversa generazione che contribuiscono alla nascita di quel nuovo linguaggio che Vasari definirà “Maniera Moderna”. La prima lezione del ciclo di Storie dell’Arte dedicato al Cinquecento è un focus sul ruolo dell'arte alla Corte dei Medici e a Firenze, a cura di Carlo Falciani.

Venezia, tutti i colori della Serenissima
Domenica 18 maggio 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato 

Il Cinquecento fu il secolo più glorioso per la pittura veneziana: le minuziose descrizioni di Carpaccio, le raffinate atmosfere di Giorgione, la potenza irresistibile di Tiziano, la pungente psicologia di Lorenzo Lotto, le bizzarre invenzioni di Tintoretto, il solido realismo di Jacopo Bassano. Lo storico dell’arte Stefano Zuffi ci porta alla scoperta dei capolavori veneziani del XVI secolo. 

Roma, la “caput mundi” dell’arte
Domenica 8 giugno 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato 

Sotto Giulio II e Leone X si susseguono capolavori come la volta Sistina e il Mosè di Michelangelo e le Stanze di Raffaello, mentre si progetta il nuovo San Pietro. La storica dell’arte Cristina Acidini getta luce sulle opere e sugli artisti che resero Roma la capitale delle arti all'inizio del XVI secolo.

 


IL SEICENTO

Le finezze dei pennelli
Domenica 19 ottobre 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato

Dopo un incipit legato alle tecniche della Riforma, la pittura del Seicento si libera dall’eredità dei grandi Maestri del Cinquecento, reinventandola e trasformandola in un linguaggio personale e innovativo. Il protagonista assoluto di questa rivoluzione – e della prima lezione del ciclo di Storie dell’Arte dedicato al Seicento – è Michelangelo Merisi detto Caravaggio, raccontato dalla storica dell’arte Maria Cristina Terzaghi.

Le “maraviglie” architettoniche
Domenica 30 novembre 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato

Splendidi giardini che circondarono a perdita d’occhi le dimore reali, imponenti chiese dalle forme movimentate, sinuose e bizzarre, ormai lontane dai rigori e dagli equilibri rinascimentali, la colossale reggia di Versailles: lo storico dell’arte Marco Carminati accompagna il pubblico in un viaggio tra le meraviglie dell’architettura del Seicento.

Il marmo che vola
Domenica 14 dicembre 2025, ore 11 | Teatro Studio Melato

Presto alla direzione di grandi cantieri, Gian Lorenzo Bernini influenzò quasi tutti gli scultori del suo tempo, da Giuliano Finelli ad Antonio Raggi, e nelle vesti di architetto orchestrò un inedito connubio fra pittura e scultura nel “bel composto” delle sue cappelle. Autore dell’Apollo e Dafne Borghese, del Baldacchino e della Cattedra in San Pietro, Bernini, raccontato dallo storico dell’arte Andrea Bacchi, incarna nell’immaginario collettivo italiano l’idea stessa di Barocco.

 


IL SETTECENTO

Scalpelli virtuosi. La cappella Sansevero
Domenica 8 febbraio 2026, ore 11 | Teatro Grassi

Nel Settecento sembra emergere alla memoria collettiva il nome di uno scultore: Antonio Canova. Esiste però un secondo grande maestro dello scalpello, Giuseppe Sammartino, singolarmente notissimo per un’opera sola, il Cristo Velato conservato nella Cappella Sansevero di Napoli. Attorno a questo capolavoro di virtuosismo marmoreo e all’intera Cappella si snoda la prima lezione del ciclo dedicato al Settecento, a cura di Marco Carminati.

Le città in posa: il vedutismo
Domenica 22 febbraio 2026, ore 11 | Teatro Grassi

Aiutati dalla camera ottica, i vedutisti si sforzarono di dare una visione nitida delle vedute urbane pur concedendosi numerose libertà e fantasie. Lo storico dell’arte Alessandro Morandotti racconta i grandi artisti che hanno prodotto vedute di spettacolare bellezza, destinate a monarchi, aristocratici, diplomatici europei e ai colti “milordi” impegnati nel Grand Tour Italiano.

Gli splendori di Tiepolo
Domenica 29 marzo 2026, ore 11 | Teatro Studio Melato

Per molti versi, Giambattista Tiepolo non è solo un pittore del Settecento: è il Settecento. Veneziano, recupera la grande tradizione locale cinquecentesca, in primis Paolo Caliari, detto il Veronese, e la traghetta in un secolo in cui architettura, musica, teatro e scenografie si fondono nei grandi cicli pittorici murali e dei soffitti, spesso – ma non sempre – di carattere profano. Sulla sua produzione si concentra il terzo appuntamento del ciclo, a cura dello storico dell’arte Antonio Mazzotta.

 

Novecento. 30 anni dopo

Novecento. 30 anni dopo

‭«Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla»


Trent’anni fa esordiva a teatro Novecento di Alessandro Baricco e, da quel giorno, la storia del geniale pianista sull’oceano non ha mai smesso di tornare in scena, rivivere in trasposizioni e adattamenti e affascinare i lettori e gli spettatori.

Per festeggiare il trentesimo compleanno di Novecento, insieme alla Scuola Holden, abbiamo deciso di dedicare una giornata, lunedì 16 dicembre, al libro e a tutti i suoi appassionati.


PROGRAMMA DELLA GIORNATA:

Ore 17 | Teatro Strehler
Novecento. Open Mic
Uno spazio per chi, avendo studiato o studiando recitazione, ha scelto Novecento per giocarsela, per godersela – a chi insomma sente addosso quella storia e quelle parole al punto da volerle portare sul palco, o le ha già portate affrontando un provino. 

Ore 18.45 | Teatro Strehler
Lectio Magistralis di Gabriele Vacis
Di cosa parliamo quando parliamo di narrazione?
Non esiste una parola abusata come narrazione, negli ultimi anni. Eppure solo fino agli anni Novanta di narrazione parlavano giusto scrittori, professori e qualche teatrante. Oggi di cosa parliamo quando parliamo di narrazione? 

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Ore 21 | Teatro Strehler
Alessandro Baricco legge Novecento
Dopo molti anni di messe in scena, in ogni parte del mondo e con stili differenti, Alessandro Baricco legge il suo romanzo per tornare alla voce originaria del testo. 

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Stormi. Traiettorie sulla Stagione #2

Stormi. Traiettorie sulla Stagione #2


“Stormi. Traiettorie sulla Stagione” è il magazine mensile curato dalla redazione di Stratagemmi – Prospettive Teatrali, realizzato da un gruppo di studentesse e studenti dell’Università degli Studi di Milano e illustrato dalle allieve e dagli allievi della Scuola del Fumetto.


Giunto alla sua terza edizione, il progetto racconta quest’anno le nostre produzioni e co-produzioni in scena nel corso della stagione 2024/25, interrogandone le estetiche e i nuclei di senso attraverso domande-guida.


Rivoluzioni e colpi di stato; sovversioni letterarie e ucronie; manifesti utopici e incubi distopici. La Storia dell’umanità, e le storie che la plasmano sotto forma di narrazioni e racconti, sono sottoposte da sempre a cancellazioni e riscritture, a tentativi di invertirne il percorso e cambiarne le caratteristiche: a operare in tal senso sono, in una significativa comunanza di approcci, tanto il politico quanto l’artista. Come si (ri)scrive la storia? è il titolo e la domanda all’origine del primo numero di Stormi; al centro dell’indagine sono così il Mein Kampf attraversato da Stefano Massini, la riattualizzazione degli archetipi ne Il mostro di Belinda di Chiara Guidi, la prefigurazione del domani in Corvidae. Sguardi di specie di Marta Cuscunà. Tre tentativi di fare i conti con il passato e di valutarne la persistenza, o immaginarne una preziosa distanza. 

SCARICA IL 1° NUMERO

Che sia l’abito dell’attore, o piuttosto il modo consueto di agire e pensare di un individuo in una società, il costume riflette gusti e tendenze, svela ciò che siamo – come persone e come membri di un gruppo – ma cela anche fattezze e desideri, a coprire sotto un tessuto forme e verità. E se proprio nel mascherarci, nel mutare aspetto e presenza, rivelassimo qualcosa di noi? L’identità è un travestimento? è la domanda e il titolo da cui prende le mosse il secondo numero di Stormi: nel magazine trovano così spazio gli equivoci di Arlecchino servitore di due padroni nella versione di Giorgio Strehler ripresa da Stefano De Luca, le magie e gli inganni di Sogno di una notte di mezza estate (commento continuo) diretto da Carmelo Rifici, ma anche gli intrecci di vita tessuti da Caroline Guiela Nguyen in Lacrima. Una pluralità di prospettive su un oggetto che, nella sua concretezza di stoffa, assurge a metafora e strumento per esistenze metamorfiche e ambigue. 

SCARICA IL 2° NUMERO

Performer e divo, mattatore e comprimario, corpo e voce prestati a un personaggio, ma anche interprete di sé stesso, co-autore dell’azione scenica: l’attore sfugge dalle definizioni o le assume tutte su di sé, mutando caratteristiche in risposta al variare delle estetiche, della sensibilità sociale, dei media coinvolti. Attore, chi sei tu? è la domanda alla quale tenta di rispondere il terzo numero di Stormi: le sue pagine restituiscono così l’esplorazione letteraria alla base de Il barone rampante di Riccardi Frati; le suggestioni cinematografiche di Uccellini de lacasadargilla; la testimonianza dei non-professionisti coinvolti in Memory of Mankind di Marcus Lindeen. Per attraversare, una volta ancora, il mistero di una professione e di una vocazione.

SCARICA IL 3° NUMERO

Ogni momento storico ha i suoi miti, le sue narrazioni fantastiche o i suoi personaggi leggendari: figure che persistono al di sotto delle rivoluzioni della storia, riemergendo in forme sempre nuove per raccontare i desideri e le paure umane. Che cosa intendiamo quando diciamo che qualcuno è un ‘mito’? Che è un esempio per quello che ha compiuto? Che eccelle rispetto ai limiti della medietà dell’esperienza? Che rappresenta per noi un paradigma? Prendendo sfacciatamente in prestito dall’universo nazional-popolare nostrano una delle espressioni più in uso degli anni Novanta – il mito nel post-moderno si annida anche nelle hit targate 883 – l’abbiamo convertita in domanda per farla diventare titolo del quarto numero di Stormi. In Sei un mito? trovano posto il recupero di un’icona pop e popolaresca nello Zorro di Antonio Latella e Federico Bellini; le alterne fortune del pensiero scientifico in Darwin, Nevada di Marco Paolini; infine la riscrittura del ciclo di Troia firmata da Pier Lorenzo Pisano in Semidei. Tre prospettive da cui osservare, una volta ancora, un oggetto metamorfico e imprescindibile.

SCARICA IL 4° NUMERO

Il rapporto tra romanzo e teatro sembra negli ultimi anni vivere una nuova primavera. La scena contemporanea, infatti, appare sempre più spesso abitata da storie e personaggi nati nelle pagine di un libro. Ma cosa accade quando un’opera narrativa viene trasposta sulla scena? Cosa si perde e cosa si guadagna nel viaggio dalla pagina al palcoscenico?  
Il quinto numero di Stormi, intitolato Romanzo, chi è di scena?, è dedicato a due spettacoli tratti da opere di narrativa: Ho paura torero con la regia di Claudio Longhi, dall’omonimo romanzo di Pedro Lemebel e Les jours de mon abandon / I giorni dell’abbandono diretto da Gaia Saitta, che invece adatta uno dei titoli più conosciuti di Elena Ferrante. Un’occasione per interrogarci sulle modalità in cui un romanzo viene teatralizzato e sulle molte e inattese scintille che scaturiscono dall’incontro tra la parola scritta per un lettore e quella agita per uno spettatore.

SCARICA IL 5° NUMERO

Il potere va in scena: indossa maschere, interpreta ruoli, alterna toni comici e toni tragici, modulandoli in base alle platee cui si rivolge. Utilizza, con la maestria dei grandi registi, i codici propri del teatro. Ma in che modo il teatro racconta il potere? Attraverso quali dispositivi ne irride i protagonisti o ne illumina le zone d’ombra?
È intorno a questi quesiti che prende le mosse il sesto numero di Stormi, dedicato a tre lavori che analizzano questo tema con taglio personale: Autoritratto di Davide Enia, Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III di Gabriel Calderón e PARALLAX di Proton Theatre con la regia di Kornél Mundruczó. Spettacoli in cui la domanda Qual è il tuo potere?, che dà il titolo a queste pagine, riecheggia continuamente come monito critico con cui osservare la scena e la realtà.

SCARICA IL 6° NUMERO

In un’epoca in cui spazio e tempo si smaterializzano, e la tecnologia promette di offrire a ciascuno di noi facili surrogati della creazione e della condivisione di comunità, il teatro continua a interrogare il nostro modo di stare al mondo e di abitarlo. Sul palco, sia esso vuoto e minimale o affollato da scenografie ed elementi di scena, artisti e artiste immaginano per la breve durata della performance un futuro possibile, ed esplorano epoche ancestrali. Questo numero di Stormi indaga le molteplici declinazioni del rapporto tra teatro e spazio: dall’uso della scenografia ne Il vertice di Cristoph Marthaler, al vuoto danzato da Marco D’Agostin in Asteroide, fino alle visioni oniriche di FC Bergman di Works and Days e alla città risemantizzata da Sotterraneo con Dance Me to the End of the World. Sai fare spazio?, la domanda da cui abbiamo preso le mosse, fa così riferimento non soltanto alla costruzione di luoghi, ma anche alla loro reinvenzione e inedita costruzione.

SCARICA IL 7° NUMERO

 

Incontri teatrali del terzo tipo

Incontri teatrali del terzo tipo


Prosegue per il secondo anno il format pensato per instaurare un rapporto nuovo con il luogo teatrale e con il modo di fruire lo spettacolo in quanto evento sociale. È possibile fare in modo che, anche chi non è “dell’ambiente”, possa vivere il teatro in una dimensione comunitaria, di scambio e di convivialità?


Rivolti a un pubblico giovane che abbia voglia di chiacchierare dopo lo spettacolo, bevendo qualcosa in compagnia al bar del teatro, gli incontri vogliono abbattere la distanza che di solito si crea tra chi fruisce e chi crea, cercando di avvicinare sempre di più la scena a un pubblico eterogeneo, vasto e curioso. Una situazione ideale per riflettere sullo spettacolo insieme a chi lo ha ideato e porre domande alle artiste e agli artisti in un contesto informale e accogliente.

IL PROGRAMMA: 

Altri libertini  
mercoledì 30 ottobre 2024 | Teatro Studio Melato  

Uccellini  
venerdì 10 gennaio 2025 | Teatro Studio Melato 

Zorro
giovedì 13 febbraio 2025 | Teatro Grassi
 
PARALLAX 
giovedì 13 marzo 2025 | Teatro Strehler 

Ho paura torero 
venerdì 21 marzo 2025 | Teatro Grassi   
 
Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III
giovedì 27 marzo 2025 | Teatro Studio Melato

Il grande vuoto
mercoledì 9 aprile 2025 | Teatro Strehler 

Stabat Mater 
martedì 27 maggio 2025 | Teatro Grassi

Works and Days
mercoledì 28 maggio 2025 | Teatro Strehler 

 


 

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