Salta al contenuto principale

Vent’anni di Sotterraneo

Vent’anni di Sotterraneo


Nel 2025 Sotterraneo compie 20 anni. Per l'occasione il collettivo, nostro Artista associato, presenta al Piccolo una panoramica composta da diversi formati: due spettacoli, un talk e una performance a cavallo fra DJ set e teatro.


Quattro pezzi che restituiscono l'ampiezza della ricerca portata avanti dalla compagnia dal 2005 a oggi. 

Acquista 2 spettacoli a un prezzo speciale grazie all'Abbonamento Sotterraneo!


SCOPRI GLI SPETTACOLI:

L’Angelo della Storia

7 - 10 ottobre | Teatro Studio Melato
Fatti e pensieri lontani fra loro ma uniti da una tela di narrazioni, credenze, miti e ideologie: è la Storia secondo Sotterraneo.

SCOPRI

DJ-SHOW

11 ottobre | Teatro Studio Melato
Un esperimento tra Dj set e teatro che, alternando una playlist di canzoni a momenti performativi, fa ballare il pubblico all'interno di una drammaturgia.

SCOPRI

Talk show

11 - 12 ottobre | Teatro Studio Melato
Un format particolare, tra chiacchierata e performance, creato da Sotterraneo per far incontrare diversi ambiti di ricerca e immaginari distanti fra loro e mettere in relazione i differenti approcci al mondo in cui viviamo.

SCOPRI

Il fuoco era la cura

14 - 19 ottobre | Teatro Studio Melato
Fahrenheit 451 come è possibile pensarlo, scriverlo e comporlo ai giorni nostri: ispirandosi a Bradbury, Sotterraneo esplora gli spunti di riflessione che il suo romanzo continua a generare nel presente.

SCOPRI


 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: ingresso, foyer e Scatola Magica

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: ingresso, foyer e Scatola Magica


La mappa rappresenta una planimetria del Teatro Strehler, in particolare dell’ingresso, del foyer, della Scatola Magica e degli ambienti circostanti, situati al piano terra dell’edificio.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • le linee ondulate sono tende;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le sagome vuote in linea continua sono ingombri di elementi d’arredo;
  • il pallino pieno è un busto scultoreo che raffigura Giorgio Strehler;
  • il rettangolo tratteggiato indica l’area performativa della Scatola Magica;
  • la freccia a puntini indica l’ingresso;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico o ingombri di elementi strutturali;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • le lettere in nero e in braille indicano alcuni spazi (biglietteria, Corner, Scatola Magica);
  • la croce indica la posizione di questo pannello. 
     

Esplorazione 
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “T. Strehler: ingresso e foyer” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa e individuate, verso il centro del pannello, alcuni quadrati pieni raggruppati due a due: sono le colonne del portico d’ingresso.

Andiamo alla terza coppia di pilastri da destra, quasi al centro del pannello. Portiamo le dita verso l’alto e troveremo una linea a puntini: seguiamola e scopriremo che è una freccia di accesso, che ci porta all’ingresso del Teatro Strehler.

Appena sopra la punta della freccia, cinta da una linea sottile, troviamo una “B” in nero e in braille a indicarci la biglietteria. Se invece proseguiamo verso sinistra, nella direzione indicata dalla freccia, troveremo nell’ordine: un varco tra due muri; uno “spigolo” sporgente oltre il perimetro inferiore dell’edificio, con al suo interno l’ingombro della libreria; infine, una coppia di freccette multiple, sempre rivolte verso sinistra, a rappresentare le scale che portano al primo piano (quelle inferiori) e all’interrato (quelle superiori).

Appena in alto a destra rispetto a queste scale troviamo un pallino pieno a rappresentare un busto scultoreo che raffigura Giorgio Strehler, posto su un piedistallo proprio di fronte all’ingresso. Se da qui ci muoviamo ancora di poco in alto a destra troveremo una croce. Questa indica la posizione del pannello, ed è qui che ci troviamo.

Subito sopra la croce, oltre ad un muro, troviamo una “C” in nero e braille. Questo è il “Corner”, uno spazio espositivo ricavato appunto da un angolo del foyer e dedicato a mostre temporanee. Se dalla croce invece ci muoviamo verso destra, imboccheremo un corridoio stretto tra la biglietteria in basso e un’area a rilievo in alto.

Senza soffermarci troppo sulle sue tortuosità delineate dalle pareti, incontreremo dopo poco un ascensore (rappresentato da un quadratino con una croce in mezzo) e, alla sua destra, dei bagni (un rettangolo a puntini). Nell’angolo superiore destro di questi bagni troviamo un’uscita di sicurezza, collegata a un corridoio liscio che gira attorno a un poligono a rilievo, interdetto al pubblico, e sfocia all'esterno in basso a destra. Anche direttamente sotto all’ascensore troviamo un varco nel perimetro, che è un’altra uscita di sicurezza.

Torniamo ora al Corner e spostiamo le dita orizzontalmente oltre il suo muro sinistro, attraversando di nuovo il foyer finché, all’altezza della “C”, non troviamo un piccolo varco in un muro diagonale vicino a un piccolo poligono in linea sottile. Quest’ultimo raffigura una panca, mentre l’apertura nel muro è l’accesso alla Scatola Magica.

Superiamo questo varco e, in alto a sinistra, incontreremo molto presto le lettere “S. M.” in nero e braille a indicarci appunto che ci troviamo nello spazio chiamato Scatola Magica, saletta polivalente dedicata a rappresentazioni e installazioni. Sopra alle lettere possiamo individuare il rettangolo in linea tratteggiata che delimita l’area performativa. 

In alto a destra rispetto alla “M” in nero troveremo la linea ondulata di una tenda, oltre la quale si trova infatti un altro accesso al foyer. Se da qui ci spostiamo verso l’alto, incuneato in un’ampia area a rilievo troveremo il quadratino con crocetta di un altro ascensore. Verso il basso troviamo invece i due rettangolini vuoti di altrettante panche.

Prestiamo ora più attenzione alla grande area a rilievo poligonale più o meno al centro del pannello, vagamente a forma di “C”, e che si sviluppa in alto e a destra rispetto al Corner. Questo è l’ingombro di una serie di muri e vani tecnici che, qui, cingono la prima fila della balconata: a seguirne il profilo sul lato interno, infatti, troviamo una curva di superficie a quadratini, che sono le sedute.

Dall’estremità superiore della balconata, infilandosi tra due aree a rilievo, troviamo un corridoio liscio che termina, a sinistra, in un altro porticato (riconoscibile dalle coppie di quadrati pieni presenti anche nella parte inferiore del pannello): è un’uscita di sicurezza.

La balconata è aperta ovviamente su platea, palcoscenico e retropalco che, essendo al piano -1, non sono qui rappresentati: lo spazio che occupano è vuoto, ma ne possiamo seguire il profilo, delimitato da uffici e da altre aree di servizio non accessibili al pubblico, nella parte destra del pannello.
 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: balconata

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: balconata


La mappa rappresenta una planimetria del Teatro Strehler, in particolare della balconata e degli ambienti circostanti, situati al primo piano dell’edificio.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le sagome vuote in linea continua sono ingombri di elementi d’arredo;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico o ingombri di elementi strutturali;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • le aree a righe diagonali sono i guardaroba;
  • la croce indica la posizione di questo pannello.


Esplorazione 
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “T. Strehler: balconata” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa e individuate, verso il centro del pannello, alcuni quadrati pieni raggruppati due a due: sono le colonne del portico d’ingresso, che corrono lungo un lato del teatro qui parallelo al margine inferiore del pannello.

Se partite dalle due coppie più a destra e scorrete verso l’alto incontrerete un grande poligono pieno a rilievo. Qui si trovano gli uffici e l’Archivio storico. Dalla coppia più a sinistra, invece, scorrete verso sinistra: incontrerete uno “spigolo” sporgente oltre il perimetro inferiore dell’edificio, con al suo interno l’ingombro di un espositore.

Se da qui riprendiamo a seguire il profilo del fabbricato verso sinistra troveremo, appena passata la linea verticale di un ballatoio, le freccette multiple di una scala. È la rampa che porta al piano terra: superiamola a sinistra e, raggiunto il muro esterno del palazzo, verso l’alto ad angolo retto. Incontreremo qui delle altre freccette rivolte verso il basso, all’imbocco delle scale. 

Se da queste ultime freccette spostiamo le dita in alto a destra, attraversata l’area liscia del foyer di balconata, troveremo una croce che indica la posizione del pannello: noi ci troviamo qui.

Tornando alle freccette e andando invece dritti verso l’alto, troveremo alcuni rettangolini vuoti: quelli sulla sinistra sono delle panche, alle spalle delle quali si aprono alcune vetrate; quello più lungo sulla destra è il balcone del guardaroba. Appena alla sua destra individuiamo infatti una piccola area a righe diagonali, che lo rappresenta.

Continuiamo verso l’alto e, assecondando il profilo del fabbricato che piega in alto a destra, troveremo i rettangolini di altre panche, un ascensore rappresentato da un quadratino contenente una croce e, infine, un’area a puntini: sono i bagni. Attorno a loro, verso destra e dopo poco diagonalmente, dapprima in alto e poi in basso, c’è il grande poligono pieno di un’area inaccessibile al pubblico, dove si trovano numerosi uffici.

Torniamo ora alla croce che indica la posizione di questo pannello. La possiamo recuperare poco sotto al guardaroba, o in alto a destra rispetto alle scale, come abbiamo fatto poco fa.

Da qui, spostiamo le dita in alto a destra oltre a una parete, e troveremo un’ampia area a quadratini: esploriamola a due mani e ne individueremo la forma quasi a mezzaluna. Questa è la balconata, delimitata a destra e in alto a sinistra dalle linee sottili dei corrimano. Tra le varie superfici a quadratini dei settori troviamo le freccette delle scalinate che li collegano.

La balconata è aperta ovviamente su platea, palcoscenico e retropalco che, essendo al piano -1, non sono qui rappresentati: lo spazio che occupano è vuoto, ma ne possiamo seguire il profilo, cinto da uffici e da altre aree di servizio non accessibili al pubblico, nella parte destra del pannello.

Torniamo nuovamente alla croce e seguiamo ora il muro che la separa dalle sedute di balconata, procedendo in basso a destra. Supereremo due interruzioni nella linea (due porte d’accesso) e poi, addossato alla parete, incontreremo il rettangolino vuoto di un’altra panca.

Arriviamo a un ingombro pieno rettangolare disposto verticalmente, parte della struttura, e superiamolo verso destra: incontreremo un altro guardaroba, raffigurato con la medesima superficie a righe diagonali.

Subito sotto al guardaroba troviamo il rettangolo vuoto e largo del suo bancone mentre, ancora sotto e tutt’intorno, i rettangolini di varie panche disposte nello spazio; alle loro spalle si aprono delle vetrate. In alto a destra rispetto al guardaroba, incassati fra la balconata e il primo spazio interdetto al pubblico che abbiamo individuato, troviamo due simboli: il quadratino con croce di un altro ascensore e, alla sua destra, lo spazio vuoto di un vano scale. Qui si trova un’uscita di sicurezza.
 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: platea

© Eleonora Dottorini

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Strehler: platea


La mappa rappresenta una planimetria del Teatro Strehler, in particolare della platea e degli ambienti circostanti, situati al piano -1 dell’edificio.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • le linee ondulate sono tende;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le sagome vuote in linea continua sono ingombri di elementi d’arredo;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico o ingombri di elementi strutturali;
  • le aree a puntini sono i bagni; le aree a righe diagonali sono i guardaroba e il bar;
  • il rettangolo in linea tratteggiata disegna il palcoscenico; la croce indica la posizione di questo pannello.
     

Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “T. Strehler: Platea” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa e fatele scorrere verso l’alto: sentirete che il profilo dell’edificio comincia orizzontale e poi svasa verso l’alto in diagonale, sia a destra che a sinistra, attraversato da una serie di linee e superfici.

Partiamo dal lato orizzontale e cerchiamo, salendo oltre il muro perimetrale e un muro diagonale sulla sinistra, delle freccette multiple. Queste sono le scale che dal foyer del piano terra ci portano al piano -1, dove ci troviamo. A destra del giro scale troviamo invece un’area a puntini, che sono un primo complesso di bagni.

Se dal simbolo delle scale proseguiamo invece in alto a sinistra, in direzione opposta rispetto a dove puntano le freccette, dopo pochissimo dovremmo incontrare una croce. Indica la posizione di questo pannello, dove ci troviamo adesso.

Appena in alto a destra rispetto alla croce troviamo un lungo poligono vuoto, quasi un trapezio largo e schiacciato (il bancone della caffetteria) sotto a una superficie in righe diagonali, che raffigura l’area bar. Sopra di esso troviamo un poligono irregolare pieno a rilievo: si tratta della cabina di regia, il cui accesso è ovviamente interdetto al pubblico.

Continuiamo a salire rispetto alla cabina di regia e troveremo un’area attraversata da varie superfici a quadratini, angolate vagamente a raggiera: ci troviamo qui nella platea, e queste sotto le nostre dita sono le varie sedute. Tra i vari settori e ai loro lati troveremo le freccette delle scalinate che li collegano.

L’ambiente della platea ha una forma vagamente ottagonale. Se cerchiamo attentamente negli angoli obliqui in alto a destra e sinistra troveremo, in ogni angolo, la linea ondulata di una tenda. Quello in alto a destra apre, oltre la tenda, su un corridoio che possiamo seguire un po’ tortuosamente all’interno di una superficie piena per poi tornare al foyer; quello in alto a sinistra apre su un’uscita di sicurezza di cui possiamo intuire il giro scale, sempre passata la tenda.

Se recuperiamo la forma ottagonale della platea, negli angoli obliqui inferiori troviamo solo un varco nel perimetro. Sono questi i due accessi di platea che aprono direttamente sul foyer del piano -1.

Torniamo alle sedute della platea e proseguiamo verso l’alto. Incontreremo una linea continua quasi ad arco, che disegna il proscenio: superiamola e incontreremo un grande rettangolo in linea tratteggiata, che evidenzia infatti l’area del palcoscenico.

Se da qui portiamo le dita a sinistra o in alto, parallelamente al margine superiore del pannello, incontreremo un’estesa area a rilievo interdetta al pubblico, dove si trovano camerini, magazzini e altri ambienti di servizio. A destra del palcoscenico si trova invece una grande area liscia, il retropalco che ospita macchinari e oggetti di scena, e da cui parte un passaggio che collega il Teatro Strehler al Teatro Studio Melato.

Finiamo ora di esplorare il foyer -1, tornando alla croce che rappresenta questo pannello. Possiamo individuarla nello spigolo inferiore sinistro del poligono pieno sotto alla platea, oppure recuperarla come abbiamo fatto all’inizio usando come riferimento la rampa di scale in fondo alla mappa.

Dalla croce portiamo le dita leggermente a sinistra e, a ridosso di un piccolo poligono pieno (alcuni ambienti di servizio), troveremo il rettangolino liscio di una panca. Da qui andiamo in alto a sinistra, seguendo la diagonale del perimetro del fabbricato, per individuare un’area a righe diagonali: è un’area guardaroba, e in corrispondenza della stessa troviamo anche il rettangolo liscio del bancone.

Da qui scorriamo verso l’alto e, presso i rettangolini di due panche e incuneato in un’area interdetta al pubblico, possiamo trovare un ascensore: è rappresentato da un quadratino in linea sottile con una croce al centro.

Per percorrere l’altra ala del foyer -1 torniamo invece ora ai bagni nella parte inferiore del pannello, l’area a puntini vicino alle scale che abbiamo toccato all’inizio. Salendo in alto a destra possiamo localizzare un’altra area non accessibile al pubblico, cinta sulla sinistra dai quadratini lisci di due panche.

Continuiamo in alto a destra lungo il profilo obliquo del teatro e troveremo un’altra area guardaroba a righe diagonali, anch’essa in corrispondenza di un bancone. Sulla destra, questo spazio è circondato da un’ampia area non accessibile al pubblico. Leggermente in alto a sinistra rispetto al guardaroba troveremo infine un altro ascensore, essenzialmente speculare a quello che abbiamo individuato poco fa.
 

Guida all’esplorazione tattile | Chiostro Nina Vinchi

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Chiostro Nina Vinchi


La mappa rappresenta la planimetria del Chiostro Nina Vinchi, adiacente al Teatro Grassi, sede storica del Piccolo Teatro di Milano.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • le linee sottili disegnano lo spazio aperto del Chiostro;
  • le linee ondulate sono tende;
  • i pallini pieni sono i pilastri del porticato;
  • le sagome vuote in linea continua sono ingombri di pedana, tavolo di regia, vasi e fioriere;
  • la superficie a rettangolini rappresenta le sedute dell’area conferenze;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico;
  • i quadrati pieni a rilievo sono i tavoli del Piccolo Café & Restaurant;
  • le aree a righe diagonali sono le zone del Piccolo Café & Restaurant;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • la freccia a puntini indica l’ingresso e l’uscita dall’edificio;
  • la croce indica la posizione di questo pannello.
     

Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “Chiostro Nina Vinchi” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa, e spostate le dita leggermente verso l’alto. Dovreste riuscire a individuare, al centro, un quadrato pieno; alla sua sinistra, un varco in una linea parallela al lato inferiore del pannello, e alla sua destra due sagome a puntini. Queste sono le due frecce che indicano gli accessi da via Rovello, e sono rivolte in su: quella di sinistra porta al Chiostro, mentre quella di destra al bar.

Il varco senza freccia sulla sinistra è un’uscita di sicurezza dal foyer del Teatro Grassi, rappresentato in un altro pannello, mentre il quadrato a rilievo nel mezzo è un’area solitamente interdetta al pubblico.

Se seguiamo la freccia più a destra nella direzione indicata, incontreremo subito delle freccette rivolte verso l’alto a segnalare dei gradini. Attraversando la superficie liscia verso l’alto si incontrano le freccette di uno scalino prima di arrivare al Chiostro. Siamo in una saletta dove troviamo alcuni tavolini, non rappresentati per chiarezza grafica, mentre sulla destra (ovvero nell’angolo del pannello) possiamo individuare un’area a righe diagonali. Questo è proprio il bar del Teatro (Piccolo Café & Restaurant).

Torniamo ora alla freccia d’ingresso, quella di sinistra. Portiamo le dita verso l’alto, seguendo la direzione indicata dalla freccia, attraverso una sorta di corridoio in linea sottile a indicarci l’inizio del Chiostro, delimitato da un gradino. Oltre la linea di sinistra incontreremo subito una croce. Questa indica la posizione del pannello: noi ci troviamo qui, in quella che possiamo chiamare l’ala “inferiore” del Chiostro. Superando la croce verso l’alto troveremo infatti un pallino pieno: trattasi di una colonna, e ne potremo individuare altre allargando le dita a destra e a sinistra.

A destra e a sinistra del corridoio sottile che attraversa quest’ala inferiore troveremo dei tratti di linea verticale con due varchi al centro. Sono vetrate che delimitano le ali laterali del Chiostro, e il varco è naturalmente in corrispondenza di una porta. Superiamo quello di sinistra.

Ci troviamo ora nell’angolo inferiore sinistro del Chiostro. In alto a sinistra e in basso, a interrompere le pareti perimetrali che corrono parallelamente ai margini del pannello, troveremo due varchi in corrispondenza di altrettante linee ondulate. Queste sono tende, poste come separatori nei passaggi tra il Chiostro e il foyer del teatro, a cui si accede normalmente dalla tenda inferiore.

Torniamo nell’area vuota dell’angolo inferiore sinistro del Chiostro e portiamo le dita leggermente verso l’alto per incontrare un rettangolo vuoto, quasi un quadrato. È una pedana utilizzata per conferenze stampa, incontri e altri eventi. Se da qui scorriamo verso l’alto ci sposteremo lungo l’ala sinistra del Chiostro e incontreremo una superficie a rettangolini, a indicare le varie sedute, prima di individuare in chiusura un altro rettangolo vuoto, più stretto, che è il tavolo di regia.

Alla destra di quest’area, verticale e parallelo alla parete sinistra del Chiostro, troveremo un motivo singolare composto da pallini pieni collegati da una linea, con occasionali aperture, e piccoli rettangoli in corrispondenza dei tratti di linea. È di nuovo il colonnato del Chiostro: i pallini sono sempre le colonne del portico, i rettangoli sono fioriere poste tra una colonna e l’altra sul lato interno, mentre le linee rappresentano le vetrate che chiudono le varie arcate. Dove è presente un’interruzione nel motivo troviamo i varchi di accesso allo spazio aperto centrale, che è l’area liscia più o meno al centro del pannello. Il varco a metà del lato è un’uscita di sicurezza.

Anche sul lato interno del Chiostro, lungo il colonnato, troviamo nuovamente la linea sottile del gradino che delimita lo spazio aperto. È interrotta dove, in corrispondenza degli accessi, si trovano alcune rampe.

Torniamo a seguire il motivo del colonnato con entrambe le mani e individuiamo il perimetro vagamente quadrato del Chiostro. Abbiamo già identificato due ali che abbiamo chiamato “inferiore” (dove ci troviamo fisicamente) e “sinistra” (quella con le sedute). Seguendo lo stesso principio, troviamo adesso l’ala superiore, nella parte alta del pannello.

Individueremo qui una serie di quadrati pieni raggruppati in alcune file, che sono i vari tavoli del Piccolo Café & Restaurant. Nell’angolo in alto a destra troveremo infatti un poligono a righe diagonali, che rappresenta le aree di servizio del ristorante. In alto, che corre orizzontale parallelamente al lato superiore del pannello, troviamo invece una grande area poligonale piena a rilievo: sono spazi di servizio il cui accesso è interdetto al pubblico. Un rettangolo vuoto posto fra i tavoli, stretto e largo, è un arredo che blocca l’accesso a quest’area retrostante. Lungo il profilo del colonnato, invece, troviamo alcuni cerchietti vuoti: sono grandi vasi di arredo.

Spostiamoci ora nell’ala destra del Chiostro, direttamente in basso rispetto alla superficie a righe diagonali recentemente individuata. Troveremo i rettangoli di altri tavoli, disposti in maniera più libera rispetto a quelli nell’ala superiore. Proseguendo verso il basso in linea retta, troveremo poi un poligono pieno a rilievo, non accessibile al pubblico, e poi un’area a puntini: trattasi del bagno, accessibile da questo lato del Chiostro.
 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Grassi: foyer e balconata

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Grassi: foyer e balconata


La mappa rappresenta una planimetria del Teatro Grassi, in particolare l’ingresso, il foyer e la balconata, situati al piano terra dell’edificio.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • le linee ondulate sono tende;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico o ingombri di elementi strutturali;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • la lettera “B” indica la biglietteria;
  • le frecce a puntini indicano l’ingresso e l’uscita dall’edificio;
  • la croce indica la posizione di questo pannello.


Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “Teatro Grassi - Foyer e balconata” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore del pannello e seguite la linea spessa che disegna il perimetro dell’edificio, orizzontale e parallela al margine. Quasi nell’angolo in basso a destra, attraversandola verso l’alto e entrando così nel fabbricato, troveremo una “B” in nero e braille. Questa lettera segnala che ci troviamo nella biglietteria. Alla sua sinistra, un tratto verticale ci segnala il banco che la separa dal foyer e, direttamente sopra, un poligono pieno a rilievo rappresenta una scala di servizio, non accessibile al pubblico.

Se dall’angolo superiore sinistro di questo poligono spostiamo le dita verso sinistra, entrando così nel foyer, incontreremo presto una croce: questa indica la posizione del pannello, ed è qui che ci troviamo. Subito alla sua sinistra troveremo una linea interrotta che rappresenta uno degli accessi al Chiostro Nina Vinchi, raffigurato in un altro pannello.

Poco sopra questa interruzione troveremo una sagoma a puntini: percorriamola e vedremo che disegna una freccia, che infatti indica l’accesso principale al foyer dal Chiostro Nina Vinchi.

Da questo accesso seguiamo la linea del muro alla sua sinistra mentre piega verso l’alto ad angolo retto,e dopo poco troveremo una linea ondulata che rappresenta una tenda in corrispondenza di un accesso secondario al Chiostro.

Ripartiamo ora dall’angolo inferiore destro del fabbricato, in corrispondenza della biglietteria, e spostiamoci verso sinistra seguendo la linea spessa del perimetro. Quasi a metà del pannello troveremo dapprima la linea verticale di un muretto e, una volta superato, due gruppi di freccette: rappresentano una delle due rampe di scale per il piano -1, dove si trova la platea.

Continuando verso sinistra, noteremo poi un’apertura con una freccia a puntini rivolta verso il basso. È questa l’uscita principale del Teatro Grassi su via Rovello. Proseguiamo fino all’angolo inferiore sinistro della mappa per trovare un’altra rampa di scale, uguale e speculare a quella incontrata poco fa, rappresentata da altri due gruppi di freccette.

Se da quest’angolo saliamo lungo il muro perimetrale del teatro che qui, invece che parallelo al margine, è leggermente obliquo, troveremo dopo poco una serie di stanze ricoperte da una superficie a puntini. Sono i bagni, a cui si accede dal foyer: vi sono infatti una serie di varchi sul loro lato destro in corrispondenza delle porte.

Dallo spigolo superiore sinistro dei bagni seguiamone il lato superiore verso destra e, incontrato un angolino, portiamo le dita verso l’alto per incontrare un’apertura nel perimetro dell’edificio: è un’uscita di sicurezza, che collega la galleria all’esterno.

Riportiamo le mani sul lato inferiore del pannello, e nello specifico nel tratto orizzontale di perimetro che si sviluppa tra le due rampe di scale. Se da qui scorriamo verso l’alto dovremmo presto poter riconoscere quattro quadrati pieni a rilievo. Sono quattro pilastri del muro, segnato con una linea continua, oltre al quale, continuando verso l’alto, troveremo la balconata. Appena sopra possiamo infatti individuare una superficie a quadratini, che rappresenta le sedute della balconata.

Tra i vari settori di sedute possiamo individuare le freccette di due scalinate che li attraversano. A destra e a sinistra di queste freccette, troviamo due rispettivi settori di sedute e possiamo poi individuare due corridoi lisci che ci riportano al foyer.

Torniamo ora alle sedute della balconata. Continuiamo a salire e troveremo dapprima una superficie a rilievo da cui parte un profilo a forma di “U”, o a “coppa”: è qui che la balconata, delimitata da una balaustra, si apre sul resto della sala, al piano -1 e rappresentata in un altro pannello. Ci appare qui come un’area liscia e vuota, affiancata da due strisce di superficie a quadratini che rappresentano altre sedute di balconata. L’area a rilievo tra le sedute è un passaggio tecnico chiuso al pubblico.

A destra e a sinistra della balconata, così come in tutta la parte superiore del pannello appena sotto le scritte, troviamo dei poligoni pieni a rilievo di forme irregolari: si tratta di uffici, laboratori e altre aree solitamente non accessibili al pubblico.
 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Grassi: platea

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Grassi: platea


La mappa rappresenta una planimetria del Teatro Grassi, in particolare della platea, situata al piano -1 dell’edificio.


Segni convenzionali

  • Le linee continue sono i muri;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • il poligono in linea tratteggiata disegna il palcoscenico;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico o ingombri di elementi strutturali;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • la croce indica la posizione di questo pannello.
     

Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “Teatro Grassi – Platea” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa, e spostate le dita leggermente verso l’alto. Individuerete una spessa linea continua parallela a circa due terzi del lato inferiore del pannello, che è il muro perimetrale inferiore del piano -1, intervallata da alcuni segni: interpretiamoli con ordine.

Se portiamo le dita nell’angolo inferiore destro della struttura e scorriamo verso l’interno del muro possiamo individuare un giro scale rappresentato da un “gomitolo” di freccette, disposte attorno alla linea di un muro che disegna una sorta di “chiocciola” ad angoli retti. È una delle due scale che portano al foyer del piano terra: troviamo l’altra, speculare, sulla sinistra, proseguendo oltre due muri verticali separati da uno spazio vuoto.

Torniamo alla scala di destra, però, e portiamo le dita leggermente in alto rispetto alle freccette. Individueremo una croce: è qui che ci troviamo, nel foyer di platea. Se dalla croce ci muoviamo di poco verso destra, troveremo un varco nella parte verticale dell’edificio, a rappresentare un’uscita di sicurezza.

In corrispondenza della croce, appena sopra, possiamo invece sentire l’ingombro pieno e quadrato di un pilastro. Portando le dita verso sinistra ne incontreremo altri tre: i due centrali sono collegati da un muro, mentre tra quelli esterni e i centrali troviamo dei varchi, che sono gli accessi alla platea.

Se dai pilastri scorriamo verso l’alto con entrambe le mani, troveremo infatti una vasta superficie a quadratini, che occupa gran parte dell’area centrale del pannello. È la platea, ed è cinta verso l’alto da una linea spezzata che disegna il proscenio rialzato. Appena oltre questa linea troviamo un rettangolo in linea tratteggiata, a disegnare proprio lo spazio del palcoscenico.

Saliamo ancora oltre al suo lato superiore ed incontreremo un grande poligono irregolare pieno: trattasi di magazzini e aree di servizio il cui accesso è interdetto al pubblico.

Torniamo ora alla parte inferiore della mappa e spostiamoci sul giro scale di sinistra: anch’esso porta al piano terra. Sentiremo che sulla sinistra è cinto da un’area a puntini che sono i bagni, a cui si accede dal corridoio. Portiamo le dita verso l’alto e troveremo alcuni muri orizzontali a separare i vari bagni. Superato il terzo e ultimo, seguiamo il muro perimetrale che si stringe e presenta un’apertura sul lato sinistro della platea: questo varco è un’altra uscita di sicurezza, che collega la platea all’esterno.

 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Studio Melato con tribuna frontale

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Studio Melato con tribuna frontale


La mappa rappresenta la planimetria del piano terra del Teatro Studio Melato. L’allestimento della platea per questo spettacolo è a tribuna frontale. 


Segni convenzionali

  • Le linee continue spesse sono i muri;
  • il quadrato in linea tratteggiata è il palcoscenico;
  • i quadrati pieni a rilievo sono pilastri;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • le sagome in linea continua sono ingombri degli arredi del foyer;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le frecce a puntini indicano gli ingressi e le uscite dall’edificio;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • le aree a righe diagonali sono zona bar e guardaroba;
  • la “B” in nero e in braille indica la biglietteria; la croce indica la posizione di questo pannello.


Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “Teatro Studio Melato - Tribuna frontale” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa, e spostate le dita leggermente verso l’alto. Dovreste riuscire a individuare delle sagome a puntini, nello specifico tre sul lato destro e una sul lato sinistro. Sono le frecce che indicano l’ingresso (a sinistra, rivolta in su) e le uscite (a destra, rivolte in giù) dall’edificio.

In corrispondenza delle frecce troviamo le aperture degli accessi veri e propri nel perimetro dell’edificio, disegnato in linea spessa. Il muro della facciata corre lungo il lato inferiore della mappa: se lo seguiamo verso destra, nell’angolo inferiore destro individueremo un’area a puntini attraversata da alcune pareti. Questi sono i bagni e qui, poco più in alto e verso il centro, troviamo anche alcune freccette multiple a indicare delle scale per i tre livelli di balconate posti ai piani superiori.

Tocchiamo ora la freccia più a destra e scorriamo di poco verso l’alto, seguendo la direzione indicata dalla sua coda: troveremo una croce, che rappresenta la posizione di questo pannello. È qui che ci troviamo.

Se invece dalla freccia di uscita più a sinistra delle tre portiamo le dita verso l’alto troveremo un piccolo rettangolo pieno, che è un locale non accessibile al pubblico e, appena sopra, le freccette di un altro giro scale che porta alle tre balconate superiori della sala.

Torniamo a seguire il perimetro del teatro, ritrovando i bagni e procedendo ora verso l’alto, lungo il lato destro della mappa. Poco oltre la metà del pannello, il muro è nuovamente interrotto da un varco in corrispondenza di un’uscita di sicurezza.

Continuiamo a seguire il perimetro verso l’alto e, poco sotto ai QR Code, troveremo uno spigolo che piega nettamente a sinistra. Qui troviamo subito l’apertura di un’uscita e, dopo poco andando ancora a sinistra, una seconda apertura: sono entrambe uscite di sicurezza.

Proseguiamo verso sinistra lungo il perimetro, che piega ad angolo retto verso il basso, poi nuovamente a sinistra ed ancora in basso, facendo una sorta di scalino. Continuiamo sempre verso il lato sinistro della mappa e, dopo un piccolo “rigonfiamento”, arriviamo a ridosso del margine, dove il perimetro riprende il suo andamento verticale. Anche qui troviamo una rientranza nel profilo con il varco di accesso, normalmente riservato agli artisti ma utilizzabile anche come uscita di sicurezza.

Poco sotto a questa uscita, sull’interno, troviamo un’area piena a rilievo di forma quasi quadrata, interdetta al pubblico. Alla sua destra dovremmo riuscire a individuare il quadratino con crocetta che raffigura un vano ascensore. Da qui scendiamo verticalmente, superiamo un muro e troveremo due lunghi spazi verticali separati da un muro orizzontale, entrambi a righe diagonali: sono, nell’ordine, il guardaroba e il bar.

Una fila di pilastri sul loro lato sinistro separa questi ambienti dal foyer, che occupa lo spazio vuoto a forma di “L” nella parte inferiore sinistra dell’edificio. Addossati alla parete sinistra troveremo i rettangoli in linea sottile dell’arredo del foyer mentre sulla destra, e nello specifico in basso a destra rispetto al bar, troveremo una “B” in nero e in braille: questa è la biglietteria.

Se da qui portiamo le mani in alto a destra verso il centro del pannello, invece, dovremmo rapidamente riuscire a identificare la sala dalla forma semicircolare, quasi ovale, che nella sua metà superiore contiene le superfici a quadratini, le sedute della tribuna.

Esploriamone la forma con entrambe le mani: troveremo due aree a quadratini quasi al centro dello spazio, disposte a raggiera una accanto all’altra. Ai due lati e tra le due porzioni di tribuna troviamo le freccette delle scale per accedervi. Sul lato inferiore troviamo la linea sottile di una struttura che le “avvolge”: una delle scale si trova a metà di quest’ultima.

Se seguiamo l’emiciclo in linea continua del perimetro della sala, oltre a individuare i varchi di alcuni accessi, troveremo ai suoi estremi superiori destro e sinistro due “nicchie” a forma di “U” che contengono delle freccette: sono le scale che portano alle tre balconate superiori, disposte lungo la curva della sala.

Proseguiamo verso l’alto e, poco oltre le due tribune, incontreremo una linea tratteggiata. Seguiamola e vedremo che disegna un quadrato, alla cui destra e sinistra troviamo i quadrati a rilievo di alcuni pilastri. Questo spazio è il palcoscenico, che è in continuità con il resto della sala essendo allo stesso livello.
 

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Studio Melato

© Masiar Pasquali

Guida all’esplorazione tattile | Teatro Studio Melato


La mappa rappresenta la planimetria del piano terra del Teatro Studio Melato. L’allestimento della platea per questo spettacolo è a emiciclo.


Segni convenzionali

  • Le linee continue spesse sono i muri;
  • il quadrato in linea tratteggiata è il palcoscenico;
  • i quadrati pieni a rilievo sono pilastri;
  • la superficie a quadratini rappresenta le sedute;
  • le sagome vuote in linea continua sono gli ingombri delle panche;
  • le aree piene a rilievo sono zone interdette al pubblico;
  • le freccette multiple in linea sottile sono scale e rampe;
  • i quadratini in linea sottile con la croce in mezzo sono vani ascensore;
  • le frecce a puntini indicano gli ingressi e le uscite dall’edificio;
  • le aree a puntini sono i bagni;
  • le aree a righe diagonali sono zona bar e guardaroba;
  • la “B” in nero e in braille indica la biglietteria;
  • la croce indica la posizione di questo pannello.


Esplorazione
Nell’angolo superiore sinistro della mappa troviamo la scritta “Teatro Studio Melato” in nero e in braille, mentre nell’angolo superiore destro è presente il riquadro con il QR Code che linka a questa guida.

Portate ora entrambe le mani sul margine inferiore della mappa, e spostate le dita leggermente verso l’alto. Dovreste riuscire a individuare delle sagome a puntini, nello specifico tre sul lato destro e una sul lato sinistro. Sono le frecce che indicano l’ingresso (a sinistra, rivolta in su) e le uscite (a destra, rivolte in giù) dall’edificio.

In corrispondenza delle frecce troviamo le aperture degli accessi veri e propri nel perimetro dell’edificio, disegnato in linea spessa. La facciata corre lungo il lato inferiore della mappa: se la seguiamo verso destra, nell’angolo inferiore destro individueremo un’area a puntini attraversata da alcune pareti. Questi sono i bagni e qui, poco più in alto e verso il centro, troviamo anche alcune freccette multiple a indicare delle scale per i piani superiori.

Tocchiamo ora la freccia più a destra e scorriamo di poco verso l’alto, seguendo la direzione indicata dalla sua coda: troveremo una croce, che rappresenta la posizione di questo pannello. È qui che ci troviamo.

Se invece dalla freccia di uscita più a sinistra tra le tre invece portiamo le dita verso l’alto troveremo un piccolo rettangolo pieno, che è un locale non accessibile al pubblico e, appena sopra, le freccette di un altro giro scale che porta alle tre balconate superiori della sala.

Torniamo a seguire il perimetro del teatro, ritrovando i bagni e procedendo ora verso l’alto, lungo il lato destro della mappa. Poco oltre la metà del pannello, il muro è nuovamente interrotto da un varco in corrispondenza di un’uscita di sicurezza.

Continuiamo a seguire il perimetro verso l’alto e, poco sotto ai QR Code, troveremo uno spigolo che piega nettamente a sinistra. Qui troviamo subito l’apertura di un’uscita e, dopo poco andando ancora a sinistra, una seconda apertura: sono entrambe uscite di sicurezza.

Proseguiamo verso sinistra lungo il perimetro, che piega ad angolo retto verso il basso, poi nuovamente a sinistra ed ancora in basso, facendo una sorta di scalino. Continuiamo sempre verso il lato sinistro della mappa e, dopo un piccolo “rigonfiamento”, arriviamo a ridosso del margine, dove il perimetro riprende il suo andamento verticale. Anche qui troviamo una rientranza nel profilo con il varco di accesso, normalmente riservato agli artisti ma utilizzabile anche come uscita di sicurezza.

Poco sotto a questa uscita, sull’interno, troviamo un’area piena a rilievo di forma quasi quadrata, interdetta al pubblico. Alla sua destra dovremmo riuscire a individuare il quadratino con crocetta che raffigura un vano ascensore. Da qui scendiamo verticalmente, superiamo un muro e troveremo due lunghi spazi verticali separati da un muro orizzontale, entrambi a righe diagonali: sono, nell’ordine, il guardaroba e il bar.

Una fila di pilastri sul loro lato sinistro separa questi ambienti dal foyer, che occupa lo spazio vuoto a forma di “L” nella parte inferiore sinistra dell’edificio. Addossati alla parete sinistra troveremo i rettangoli in linea sottile dell’arredo del foyer mentre sulla destra, e nello specifico in basso a destra rispetto al bar, troveremo una “B” in nero e in braille: questa è la biglietteria. Se da qui portiamo le mani in alto a destra verso il centro del pannello, invece, dovremmo rapidamente riuscire a identificare la sala dalla forma semicircolare, quasi ovale, attraversata dalle superfici a quadratini delle varie sedute disposte a raggiera.

Esploriamone la forma con entrambe le mani e, in corrispondenza delle varie sezioni della platea, tra una superficie di quadratini a rilievo e l’altra troviamo le freccette delle scale per accedervi. Se seguiamo l’emiciclo in linea continua del perimetro della sala, oltre a individuare i varchi di alcuni accessi, troveremo ai suoi estremi superiori destro e sinistro due “nicchie” a forma di “U” che contengono delle freccette: sono le scale che portano alle tre balconate superiori, disposte lungo la curva della sala.

Proseguiamo verso l’alto e, oltre lo spazio liscio cinto dalla platea, incontreremo una linea tratteggiata. Seguiamola e vedremo che disegna un quadrato, alla cui destra e sinistra troviamo i quadrati a rilievo di alcuni pilastri. Questo spazio è il palcoscenico, che è in continuità con il resto della sala essendo allo stesso livello.
 

Archivio stagioni 2015-2025

Archivio stagioni 2015-2025


Ogni stagione, un capitolo della nostra storia. 
Un viaggio attraverso le ultime dieci stagioni, che hanno portato sul palcoscenico artisti e progetti capaci di raccontare il nostro tempo.

 

STAGIONE 2025/26

La stagione 2025/26, Complemento di relazione, è un eterogeneo catalogo delle tante declinazioni delle relazioni umane: il teatro diventa spazio di indagine e relazione con il quale narrare un cangiante reportage del nostro presente.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2024/25

La stagione 2024/25, I fili dell’orizzonte, ha interrogato modi e forme attraverso cui intercettare e restituire in teatro la molteplicità camaleontica della realtà: una labirintica galleria degli orizzonti del nostro tempo, colti da prospettive diverse. 
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2023/24

La stagione 2023/24, Il corpo delle parole, ha esplorato la dimensione fisica del linguaggio del Teatro. Un’indagine minuziosa sulla parola e sui suoi diversi usi e registri teatrali, sulle sue molte declinazioni e altrettante coniugazioni.  
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2022/23

La stagione 2022/23, La misura delle cose, ha rappresentato un ricco e multiforme catalogo di declinazioni della relazione vita/teatro e di modi di intenderla. Filo conduttore della stagione, la capacità della scena di farsi “misura” per le cose del mondo, segnando uno spazio di distanza o di prossimità rispetto a esse.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2021/22

La stagione 2021/22 ripartiva dal monito giovanile di Strehler e Grassi a essere comunità, per essere ancora un teatro d’arte per tutti, pronto a registrare le trasformazioni dei tempi e a prendere posizione di fronte alla mutevole complessità del reale. 
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2020/21

La stagione 2020/21 ha confermato il nostro impegno nel difendere la cultura, la socialità e il legame con i nostri spettatori. Una stagione simbolo di una comunità che ha trovato nella cultura lo strumento principale per ripartire, nell’incontrarsi la propria fiducia nel futuro, nel teatro la sede irrinunciabile per una dialettica civile.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2019/20

La stagione 2019/20 era riassunta in un palcoscenico immerso in un bosco, sipario aperto su un cammino verso l’ignoto. Atto poetico sul senso del teatro, il disegno dedicato da Tullio Pericoli per la stagione suggeriva un racconto di cui non si conosce l’arrivo, un sentiero da vivere e scoprire in condivisione con il pubblico.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2018/19

La stagione 2018/19 aveva come “copertina” l’evocativa opera La scoperta delle parole di Emilio Isgrò: fra le parole si scorgeva il senso del viaggio, nelle cancellature la sedimentazione della memoria e lo slancio verso il futuro. Una responsabilità condivisa con gli spettatori, per (ri)scrivere insieme l’idea di cittadinanza e di identità come racconto comune.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2017/18

La stagione 2017/18 ha celebrato i nostri 70 anni e la riconferma a Teatro d’Europa con una programmazione sospesa fra memoria e “passione per il presente”, fra classici, nuove produzioni, lunghissime teniture, e testi contemporanei, per un repertorio che ha unito responsabilità culturale e dialogo con il pubblico.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2016/17

La stagione 2016/17 è stata segnata da tanti anniversari: il 70° dalla fondazione, i 30 anni della Scuola, i 20 anni dalla morte di Strehler, i 30 anni da quella Altiero Spinelli, a ricordare che la parola “Europa” è parte integrante del nostro nome. Una stagione vissuta nella memoria dell’irripetibile per costruire il probabile e l’“improbabile” del futuro.
SCOPRI DI PIÙ

STAGIONE 2015/16

La stagione 2015/16 ha indagato la dimensione del tempo, che coniuga estremi e compone fratture che solo il teatro sa unire e colmare. Quel tempo del teatro che si svela nella memoria, nella passione per il presente, nella nostalgia per il futuro, in una continua “sfida alla morte”.
SCOPRI DI PIÙ


 

Nel tuo Piccolo puoi fare tanto!

Scopri come sostenerci