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Abbonamento Daria Deflorian

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Per un ritratto a tutto tondo dell’attrice, autrice e regista, scegli l’abbonamento che ti permette di vedere, a un prezzo speciale, gli spettacoli della Personale di Daria Deflorian.


L’abbonamento è nominale, puoi acquistarlo in biglietteria, in biglietteria telefonica e online e non prevede l’annullamento e/o lo spostamento dei biglietti una volta acquistati

L’abbonamento permette di selezionare 2 spettacoli a scelta tra quelli della Personale di Daria Deflorian: Memoria di ragazza, La vegetariana, Chi ha ucciso mio padre, Elogio della vita a rovescio.
 

Abbonamento Daria Deflorian | 2 spettacoli

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Abbonamento Sotterraneo

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Per i ventanni del collettivo, scegli l’abbonamento che ti permette di vedere, a un prezzo speciale, gli spettacoli della Personale di Sotterraneo.


L’abbonamento è nominale, puoi acquistarlo in biglietteria, in biglietteria telefonica e online e non prevede l’annullamento e/o lo spostamento dei biglietti una volta acquistati

L’abbonamento permette di selezionare 2 spettacoli a scelta fra quelli della Personale Vent’anni di Sotterraneo: L’Angelo della Storia, DJ-SHOW, Talk show, Il fuoco era la cura.
 

Abbonamento Sotterraneo | 2 spettacoli

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Agorà della cultura

Agorà della cultura


Una piazza aperta a 360°, dove riscoprire il piacere di conoscere e riconoscersi come parte integrante della società civile.


Luogo dove «la città viene a vedersi allo specchio», il teatro è da sempre lo spazio in cui cittadine e cittadini possono incontrarsi e discutere: una piazza dove a innescare il dialogo non sono solo gli spettacoli, ma anche la complessità del mondo che ci accompagna nel quotidiano. 

Con questo spirito, sono diversi gli appuntamenti nell’arco della stagione che dedichiamo, sotto il nome di Agorà della cultura, a una pluralità di temi e di sguardi multidisciplinari. Per un verso, incontri singoli: conversazioni tra esperti, tavole rotonde e presentazioni di libri, a ricordarci che la pagina scritta e il mondo dell’editoria sono serbatoio fondamentale di immaginario e di pensiero; per un altro, veri e propri cicli di approfondimento tematici, come quello dedicato ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, che metterà a fuoco il rapporto tra sport e cultura.

 

 

Oltre la scena - Per le scuole

Oltre la scena - Per le scuole


Una progettualità condivisa con insegnanti, studenti e studentesse.
 

Un programma di attività nelle scuole e per le scuole, dove le forme della comunicazione teatrale e i temi offerti dalla stagione diventano agganci per una progettualità didattica condivisa con le docenti, i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

In particolare, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento consentono di mettere a fuoco, attraverso punti di vista diversi – il testo, i meccanismi della rappresentazione, le interferenze con la città e l’ambiente – alcuni degli spettacoli di produzione del Piccolo. Grazie ad azioni di coinvolgimento attivo delle classi, ingaggiate direttamente dalle artiste, dagli artisti, dalle operatrici e dagli operatori del teatro, i percorsi daranno vita a reinterpretazioni e approfondimenti originali.
 

Blitz | lezioni-spettacolo

Lezioni spettacolo in classe, a cura delle attrici e degli attori di alcune delle produzioni del Piccolo, per mettere a fuoco i temi centrali delle rappresentazioni, coinvolgendo le ragazze e i ragazzi in azioni teatrali e in momenti di confronto con gli artisti.

Laboratori di visione

Incontri a scuola dedicati agli spettacoli di produzione e basati sull’analisi e la decodifica dei segni teatrali, promuovendo la ricezione e la capacità critica delle studentesse e degli studenti.

Quaderni didattici

Dossier digitali di approfondimento, dedicati agli spettacoli di produzione, arricchiti da contenuti multimediali e da contributi pensati per l’elaborazione didattica in classe.

PCTO | Il barone rampante

Un percorso di esplorazione del linguaggio della regia che, a partire dall’edizione teatrale del romanzo di Calvino firmata da Riccardo Frati, potrà suggerirne una lettura approfondita e svilupparne applicazioni originali, curate dalle studentesse e dagli studenti.

PCTO | Tre cantieri intorno a Miracolo a Milano

A partire dalla visione dello spettacolo e dai materiali interdisciplinari offerti dal triplo registro (letterario, teatrale, cinematografico) del titolo, si aprono tre aree di lavoro, dedicate alla nuova regia di Claudio Longhi. La prima, di natura drammaturgica, ingaggia le classi coinvolte in ipotesi di riscrittura e/o scrittura originale; la seconda sviluppa la realizzazione di un progetto (di scenografia, di costume) in cui rielaborare gli spunti di lavoro ricevuti e legati alla visione dello spettacolo. La terza propone un percorso in cui teatro e città si incontrano, dalla memoria del film di De Sica a oggi, attraverso forme di “esplorazione” urbana, storica e iconografica.

PCTO | Escaped Alone

Il progetto de lacasadargilla è l’innesco di un laboratorio di scrittura, capace di coinvolgere le giovani e i giovani partecipanti nei tanti temi offerti dal testo di Caryl Churchill, le tante domande sul futuro, prossimo e “anteriore”, le inquietudini ambientali suggerite dal contesto apocalittico in cui si muovono le protagoniste.

PCTO | Variazioni sul modello di Kraepelin

Lo spettacolo di Davide Carnevali pone al centro il tema della memoria, partendo dalla storia personale di un uomo che sta smarrendo la traccia della propria vita, fino a toccare la storia collettiva d’Europa: spunti che verranno ripresi in un laboratorio di idee, dove mettersi alla prova della scrittura di scena.


 

Interesse pubblico

Interesse pubblico


Un “Teatro d’Arte per Tutti” oggi. 

Il Piccolo Teatro di Milano dà avvio a un osservatorio triennale sul pubblico teatrale, con l’obiettivo di aprire uno spazio di confronto, analisi e visione condivisa sul ruolo dello spettatore oggi e sulle trasformazioni nel modo di guardare, abitare e condividere il teatro. 


Chi sono oggi i “tutti” del “Teatro d’Arte per Tutti”? A questa domanda cerchiamo di rispondere attraverso un ciclo di conferenze che affiancherà la nostra programmazione fino al 2027.
 

Un percorso che prende avvio con prima riflessione sulla composizione del pubblico milanese, all’interno del calendario di iniziative dell’80° anniversario della fondazione di AGIS – Associazione Generale Italiana Spettacolo, per poi allargare il suo sguardo alla platea internazionale, nel maggio 2026 – in occasione del Festival Presente Indicativo – e terminare la sua indagine nel 2027, con un confronto finale durante le celebrazioni dell’80° anniversario della fondazione del Piccolo.

 


IL CONVEGNO 2025: I PUBBLICI DELLA MILANO CHE CAMBIA
Venerdì 24 e sabato 25 ottobre 2025 | Teatro Grassi

In una città in costante evoluzione, immersa in un presente dominato dalla moltiplicazione delle immagini e da sempre nuovi orizzonti di “consumo visivo”, è importante rivoltare, alla maniera pirandelliana, il cannocchiale e indirizzare la lente di osservazione dall’“oggetto” spettacolo verso quella linea mobile – a sua volta in costante mutamento – su cui oscilla la posizione del pubblico teatrale. O, meglio, dei pubblici teatrali, in un processo di ramificazione degli sguardi che Luca Ronconi aveva tratteggiato, con lucidità, nel 2012 quando affermava: «[…] non mi piace pensare durante un evento teatrale di dover ridurre 500, 200, 80, 1000 persone a essere un pubblico. Se sono 1000, a me piacerebbe che fossero mille pubblici; ogni spettatore presente alla rappresentazione costituisce un pubblico».

Specchio della città che è chiamato a rappresentare, il teatro diventa così luogo dove vivono interazioni plurali e diversificate tra individui e gruppi, spazio dell’incontro fra bisogni, aspettative, valori, desideri, in cui il dialogo può farsi carne. Immergendosi in questa corrente, nel tentativo di analizzare le dinamiche di significazione che ne sono alla base e gli orientamenti che ne scaturiscono, il convegno vuole promuovere un percorso di analisi e riflessione collettiva sul ruolo dello spettatore oggi e sulle trasformazioni nel modo di guardare, abitare e condividere il teatro. Nella convinzione, parafrasando Paolo Grassi, che è solo attraverso il coinvolgimento e la conoscenza di cos’è il «nuovo pubblico che si risolverà il problema di un’autentica vitalità dello spettacolo italiano. Non è impresa facile – aggiungeva – ma appassionante».

Focus del convegno è la composizione del pubblico milanese, osservata attraverso due momenti distinti: una fase di analisi e confronto articolata in tavoli tematici e una fase di restituzione pubblica, in cui i risultati emersi dai tavoli sono condivisi e discussi con tutti i soggetti interessati.
 


TAVOLI DI CONFRONTO TEMATICI E CHAIRMAN

      ➝ Anna Piletti: Generazioni in scena: il teatro e la scuola per i cittadini di domani
      ➝ Maddalena Giovannelli: Pubblico in transito? La sfida degli under 35
      ➝ Andrea Rebaglio: Valorizzare la moltitudine: metamorfosi, aspettative e fruizione del “pubblico adulto”
      ➝ Ginevra Bocconcelli: Quando non vengo a teatro: il pubblico con disabilità e/o necessità specifiche
      ➝ Noemi Satta: Quando non vengo a teatro: traiettorie, moventi e ostacoli per il coinvolgimento del pubblico
      ➝ Marianna d'Ovidio: Decentrare lo sguardo: abitare i teatri, gli spazi e i quartieri
      ➝ Oliviero Ponte di Pino: Milano vicino all’Europa (e non solo): i pubblici internazionali
 
Le sessioni plenarie, aperte al pubblico, sono state coordinate da Alberto Bentoglio (Università degli Studi di Milano).

Scarica la ricerca sul pubblico dello spettacolo a Milano a cura di AGIS presentata durante il Convegno e ascolta gli audio degli interventi di restituzione dei chairman:
 
















Dopo il convegno di ottobre 2025, al centro delle giornate di studio a maggio 2026 è la platea internazionale, con particolare attenzione ai suoi pubblici e alle diverse generazioni che la attraversano – Millennials, Gen Z, Alpha
La domanda di partenza «Chi sono oggi le tutte i tutti del “Teatro d’Arte per Tutti”?» diventa in questo modo vettore di una riflessione più ampia capace di valicare i confini nazionali e generare interrogativi condivisi: esiste un pubblico internazionale comune? E come si sviluppa accanto all’esperienza dei festival e delle molte realtà dalla vocazione internazionale che abitano il Vecchio continente (e non solo)? Chi sono gli individui o i gruppi che lo compongono? E, in questo orizzonte esteso, come cresceranno gli spettatori di domani?


Leggi qui l’avviso di partecipazione al Convegno 2025.
Per qualsiasi informazione puoi scrivere a interessepubblico@piccoloteatromilano.it.
 


Il Convegno 2025 è parte delle iniziative dell’80° anniversario della fondazione di AGIS – Associazione Generale Italiana Spettacolo ed è realizzato in collaborazione con ABA – Advisory Board for the Arts, AGIS Lombardia, Associazione Culturale Ateatro, Associazione Teatri per Milano, Fondazione Cariplo, Fondazione Paolo Grassi – La voce della cultura, Stratagemmi_prospettive teatrali.


 
In collaborazione con

            

 

 

Ricordando

Ricordando


Ricordando – ciclo di attività con cui celebriamo le ricorrenze strettamente connesse alle artiste e agli artisti che hanno fatto la nostra storia, così come agli spettacoli più celebri presentati sui nostri palcoscenici – torna anche nella stagione 2025/26 con una serie di appuntamenti di cui diamo, per ora, solo alcune anticipazioni.

 

Se i 120 anni dalla nascita di Samuel Beckett (Dublino, 13 APRILE 1906) sono l’occasione per riandare con la memoria a Giorni felici – lo spettacolo in cui Giorgio Strehler, nel 1982, diresse una straordinaria Giulia Lazzarini nel ruolo di Winnie – il 10 FEBBRAIO 2026 saranno 70 anni di un altro capolavoro del repertorio strehleriano: la prima edizione dell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht. Il drammaturgo tedesco – che assistette ad alcune prove dello spettacolo ed ebbe parole di lode per Strehler – sarebbe prematuramente scomparso nell’agosto di quello stesso anno, il 1956. All’Opera da tre soldi strehleriana sarà inoltre dedicata l’agenda 2026 del Piccolo Teatro. 

70 sono gli anni che ci separano dalla prima versione di un altro celebre lavoro di Strehler, El nost Milan di Carlo Bertolazzi, che debuttò nel DICEMBRE 1955, con Valentina Fortunato e Tino Carraro nei ruoli principali. Vent’anni fa moriva Gianni Ratto, scenografo e collaboratore di Giorgio Strehler nelle iniziali stagioni di vita del Piccolo: sua la scena del primo Arlecchino servitore di due padroni, che debuttò nel luglio 1947. 

100 sono gli anni che avrebbero compiuto Dario Fo, nato il 24 MARZO 1926, e l’attore Giancarlo Sbragia (Roma, 14 MARZO 1926), il cui nome è sempre presente nel primo decennio di vita dello stabile milanese. 90 anni fa nascevano il saggista, curatore e critico teatrale, fondatore della casa editrice Ubulibri e ideatore del Premio Ubu – l’Oscar del teatro italiano – Franco Quadri (1936-2011) e l’attore Corrado Pani (1936-2005), tra i protagonisti di due indimenticabili spettacoli diretti da Strehler, la prima edizione delle Baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni e Il gioco dei potenti da William Shakespeare. Per ricordare Franco Quadri e il suo legame profondo con Luca Ronconi è previsto un pomeriggio di studi a partire dal volume Ronconi secondo Quadri, edito da Ubulibri e curato da Leonardo Mello. L’iniziativa si inserisce all’interno di Prospettiva Ronconi, palinsesto di attività realizzate dal Piccolo nel decennale della scomparsa del regista. 

50 anni fa, il 2 NOVEMBRE 1975, veniva assassinato Pier Paolo Pasolini, mentre sempre mezzo secolo ci separa dalla scomparsa di Luchino Visconti (MARZO 1976) e di Rina Morelli (LUGLIO 1976). 

Il 30 GIUGNO 2026 saranno 40 anni dall’inaugurazione del Teatro Studio, evento per il quale Giorgio Strehler mise in scena Elvira, o la passione teatrale, tratto dagli scritti di Louis Jouvet e da lui stesso interpretato accanto a Giulia Lazzarini. 

Ai numerosi altri attori e attrici che hanno scritto la storia del Piccolo, e di cui a vario titolo ricorrono anniversari nel corso della stagione, saranno riservati ulteriori momenti di ricordo sui nostri canali social.
 

Il teatro tiene banco

Elaborazione immagine © Riccardo Frati

Il teatro tiene banco


Per la quarta stagione consecutiva torna il progetto Il teatro tiene banco, realizzato con il prezioso sostegno di Fondazione Monte di Lombardia: un palinsesto di spettacoli e di attività dedicate alle diverse fasce di pubblico in età scolare, in cui l’arte scenica si presta a essere utile strumento al servizio di studenti e insegnanti per arricchire i percorsi di formazione.


Cinque spettacoli, due visite guidate teatralizzate e un laboratorio nella proposta per i giovani pubblici.


Cinque le proposte teatrali riservate alle scuole, firmate e dirette da Davide Carnevali, interpretate da Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero. Per la scuola elementare, tornano nella Scatola Magica del Teatro Strehler La favolosa battaglia dei topi e delle rane, spettacolo ispirato alla Batracomiomachia di Giacomo Leopardi, invito a riflettere, insieme a bambine e bambini, sulla gestione del conflitto e sull’importanza del dialogo e dell’ascolto (4-16 novembre 2025).

Sempre per le più piccole e i più piccoli, Viaggio fantastico nel (sotto)suolo che, di nuovo ispirandosi a Giacomo Leopardi – questa volta alle sue Operette morali – ci parla di ecologia, sostenibilità e de-antropizzazione, raccontando le meraviglie nascoste nei primi centimetri del terreno (18-23 novembre 2025).

I preadolescenti delle medie affrontano i temi della legalità, della violenza e del sopruso del forte sul debole, in Quel ladro del lago di Como, rilettura de I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Teatro Studio Melato, 6-14 febbraio 2026).

Con le ragazze e i ragazzi degli istituti superiori, il gioco si ribalta, perché sono le attrici e gli attori a raggiungere il proprio pubblico nelle aule scolastiche con due proposte, nei periodi dal 15 al 18 ottobre 2025 e dal 13 al 30 aprile 2026: Antigone in cattedra è un vero e proprio dramma didattico nel quale l’eroina di Sofocle e Brecht si fa portavoce di temi come legalità e politica, femminismo e patriarcato; ispirato al capolavoro di Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca di followers si propone di far riflettere ragazze e ragazzi sulle finzioni che fanno parte della nostra quotidianità e sulla gestione della propria immagine nell’era dei social.

Anche nella stagione 2025/26 non mancano i cicli di visite guidate teatralizzate allo Strehler, con Benvenuti al Piccolo! Nel paese di Teatro, itinerario alla scoperta del dietro le quinte della macchina teatrale (21 gennaio-29 marzo 2026), e Benvenuti al Piccolo! Green Tour dell’isola degli alberi, attraversamento sostenibile di luoghi e testi teatrali (14 ottobre-21 dicembre 2025). Entrambi gli spettacoli sono a cura di Michele Dell’Utri.

Sempre a bambini e bambine delle scuole elementari è riservato La magica scatola di Arlecchino, laboratorio di sartoria teatrale sostenibile, a cura di Andrea Zaru, con Roberta Mangano e le sarte del Piccolo (Scatola Magica del Teatro Strehler, 8-30 aprile 2026).
 


Con il sostegno di 
 
 
Lo spettacolo Benvenuti al Piccolo! Green tour dell’isola degli alberi fa parte del progetto europeo
 


 

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Teatro Fuori Porta

Teatro Fuori Porta


Prosegue, per il secondo anno, il progetto di avvicinamento ai linguaggi dello spettacolo dal vivo con recital, workshop e lezioni nelle città della Lombardia.

 

Teatro Fuori Porta è il progetto che il Piccolo – con il contributo di Regione Lombardia – ha pensato, e avviato nella scorsa stagione, con l’obiettivo di promuovere e consolidare, nel territorio lombardo, un processo di avvicinamento e partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo, soprattutto in aree non attraversate dai circuiti teatrali più consolidati.


Muovendo dalla convinzione che la cultura e il teatro, in particolare, in quanto rito collettivo per eccellenza e ideale spazio di confronto della comunità, siano cruciali per lo sviluppo di un territorio e affiancando l’impegno espresso in questi anni dal sistema regionale nel contrasto alla povertà educativa e culturale, questa seconda edizione ricalca una geografia artistica diffusa e capillare, toccando, con 60 appuntamenti, 23 comuni (Brunate, Como, Cantù, Oggiono, Casatenovo, Carate Brianza, Monza, Brugherio, Saronno, Varese, Besozzo, Ponte in Valtellina, Sondrio, Lovere, Bergamo, Brescia, Salò, Desenzano del Garda, Mantova, Castiglione delle Stiviere, Vigevano, Mortara, Lodi) e 10 province (Como, Lecco, Monza e Brianza, Varese, Sondrio, Bergamo, Brescia, Mantova, Pavia, Lodi). 

Dilagando anche in spazi non convenzionalmente deputati alla scena, in una rete di istituzioni culturali, scolastiche e civiche, Teatro Fuori Porta si propone di nutrire il dialogo con un pubblico dal profilo estremamente vario, attraverso l’esperienza attiva e condivisa della pratica teatrale in tutte le sue forme, spettacolare, formativa, laboratoriale. 

La programmazione si snoda lungo l’ultimo trimestre dell’anno, con un palinsesto di recital e attività formative che vede coinvolte alcune eccellenze della scena italiana. Fausto Russo Alesi dà voce a Mumù di Turgenev; Arianna Scommegna interpreta La Storia di Elsa Morante; Federica Fracassi attraversa i Sillabari di Parise, mentre Francesco Centorame torna, per il secondo anno consecutivo, con Io quella volta lì avevo 25 anni, tratto dall’ultimo testo in prosa di Gaber e Luporini. 

Accanto agli appuntamenti serali, il progetto prevede un ciclo di lezioni-spettacolo pensate per le scuole – costruite intorno a quattro figure chiave della drammaturgia classica e contemporanea: Re Lear, Antigone, Galileo e La Maria Brasca – e un itinerario di workshop di lettura AD ALTA VOCE, ospitato in biblioteche, università della terza età e spazi civici, a cura di Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero.  
 

SFOGLIA IL PROGRAMMA


RECITAL 

Mumù

Fausto Russo Alesi legge Mumù, struggente capolavoro breve di Turgenev in cui è racchiusa tutta la bellezza evocativa e la forza poetica di una lingua «capace di dare suono al silenzio»: storia di un povero servitore sordomuto costretto dalla padrona a sopprimere il cagnolino divenuto per lui ragione di vita, amore, felicità. 
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Io quella volta lì avevo 25 anni

Francesco Centorame interpreta il protagonista «sempre idealmente venticinquenne» dell’ultimo testo in prosa di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Un racconto sul nostro paese dagli anni ’40 a oggi, che dà voce alle riflessioni di due indimenticati “mostri sacri” del Teatro Canzone.
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La Storia

Arianna Scommegna legge Morante, dando vita a un reading capace di restituire «il buio delle prevaricazioni subite dalle persone più povere e indifese», ma anche tutta la disperata gioia di vivere, la felicità allegra che nessuno ha saputo dipingere meglio di Morante, tra le più grandi autrici del nostro Novecento.
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Sillabari

Da Anima a Estate, da Cinema a Mare, Federica Fracassi dà voce a Sillabari di Goffredo Parise, dove si racconta di un’Italia che forse non esiste c’e più e che ha il fascino di un film d’altri tempi, ma in cui si disegna, con minuzia, una giostra di moti dell’anima che restano eterni e troppo umani.
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WORKSHOP 

AD ALTA VOCE

Un workshop a cura di Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero, rivolto a tutte e tutti coloro i quali vogliano condividere e sperimentare, attraverso semplici suggerimenti ed esercizi pratici, alcune tecniche attoriali volte a migliorare l’abilità di lettura ad alta voce e a facilitare il coinvolgimento e l’ascolto.
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LEZIONI / SPETTACOLO 

A scuola di teatro

Quattro “spettacoli in aula” realizzati negli istituti superiori, a comporre una programmazione su misura, fatta di reciprocità e dialogo, dove la didattica si coniuga a un intrattenimento ragionato. Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Diana Manea e Giulia Trivero portano nelle classi quattro affondi teatrali che interrogano altrettanti protagonisti della tradizione drammatica. 
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Teatro Fuori Porta è un progetto ideato dal Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e realizzato con il contributo di

 
 

 

Piccolo <35

Piccolo <35

L’abbonamento del Piccolo pensato per gli under 35
 

Vuoi vivere il teatro in modo nuovo e far parte di una community giovane, dinamica e appassionata? 
Piccolo <35 è la proposta pensata per te: un invito a scoprire il Piccolo in modo nuovo, libero e leggero. Lasciati sorprendere!

 

Piccolo <35 | 3 spettacoli*

Intero €60
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*L’utilizzo dell'abbonamento è consentito a un pubblico tra i 18 e i 35 anni. 
Ogni spettatrice o spettatore può sottoscrivere un solo abbonamento per la stagione 2025/26.


L’ABBONAMENTO INCLUDE:

3 SERATE SPECIALI 
riservate alla community under 35, in compagnia degli artisti del Piccolo, al Chiostro Nina Vinchi
Season Opening Party: una festa di inizio stagione tra musica e incontri per dare il benvenuto ai nuovi membri della community. (6 ottobre 2025)
Masquerade Party: un party in maschera nel cuore del Carnevale, dove creatività e spirito teatrale si incontrano. (23 febbraio 2026)
Curtain Call Party: un momento conclusivo per brindare insieme e celebrare la stagione in modo informale e festoso.


E MOLTO ALTRO:

3 ingressi extra per te o per un accompagnatore under 35, al prezzo speciale di €17 ciascuno. 
Possibilità di annullare o spostare i biglietti per vivere il teatro con più libertà, anche nei cambi di programma. 
Incontri con gli artisti della stagione: un’occasione per approfondire, conoscere e dialogare. 
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Tour privato del backstage del Piccolo: uno sguardo esclusivo dietro le quinte. 
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Sconti negli spazi del teatro: 10% di sconto al Piccolo Café & Restaurant; 10% di sconto al Piccolo Shop. 
Comunicazione dedicata: notizie, curiosità e contenuti per la community under 35.


E PER IL FESTIVAL 2026:

fino a 2 biglietti per ciascuno spettacolo del Festival al prezzo speciale di € 15. 
Scopri gli spettacoli  

 

L’abbonamento Piccolo <35 può essere acquistato online e in biglietteria mostrando un documento d’identità valido

L’abbonamento e i tagliandi di abbonamento sono personali e non cedibili; quando vieni a vedere gli spettacoli scelti in abbonamento porta sempre con te un documento di identità, potrebbe esserti richiesto al controllo degli ingressi. 

L’abbonamento Piccolo <35 non include gli spettacoli di MITO SettembreMusica; Festival IMMERSIONI; Festival MiX; La Fil – Filarmonica di Milano; NEXT | I cuori battono nelle uova; NEXT | L’eterno marito; l’evento finale di UNLOCK THE CITY!; Milano Film Fest; Milano per Gaber; Milano Flamenco Festival e gli spettacoli de Il teatro tiene banco.

TERMINI E CONDIZIONI
 

Piccolo <35 è un progetto che nasce grazie al sostegno di 



Partner



 

Proposte dedicate al pubblico cieco e ipovedente

Dettaglio di due mani che toccano un costume dello spettacolo “Il barone rampante” di Italo Calvino, diretto dal regista Riccardo Frati. Il costume è un’uniforme militare di colore rosso, in stile settecentesco, con cordelline dorate. © Marta Cervone

Proposte dedicate al pubblico cieco e ipovedente


“Teatro d’Arte per tutti” per noi significa anche un teatro aperto, inclusivo e accessibile a tutte e tutti. Per questo il nostro impegno è rivolto a migliorare e implementare le nostre proposte, in un dialogo costante con i nostri pubblici.
 

Cuore di questa visione è il progetto Piccolo Aperto, realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano: un percorso strutturato che vuole favorire un cambiamento profondo e duraturo.


All’interno di questo itinerario in continua evoluzione, per la stagione 2025/26 abbiamo pensato a un’offerta di proposte accessibili anche a un pubblico cieco e ipovedente, a partire dalla messa a disposizione della rivista e della Cartella Stampa della stagione e della rivista del Festival Presente Indicativo | Milano Crocevia, in versione solo testo.

Scarica la rivista della stagione 2025/26
Scarica la Cartella Stampa della stagione 2025/26
Scarica la rivista del Festival Presente Indicativo | Milano Crocevia
 


TOUCH TOUR E AUDIODESCRIZIONI

 Arlecchino servitore di due padroni | Teatro Grassi | domenica 26 ottobre 2025
 L’analfabeta | Teatro Studio Melato | 23 ottobre–2 novembre 2025 (solo audiodescrizione)       
 Sorry, boys | Teatro Studio Melato | domenica 9 novembre 2025
 Lo schiaccianoci | Teatro Strehler | martedì 9 dicembre 2025 (solo touch tour)     
 Ritorno a casa | Teatro Grassi | domenica 15 febbraio 2026       
 Miracolo a Milano | Teatro Strehler | domenica 15 marzo 2026
 Orgasmo | Teatro Studio Melato | giovedì 21 maggio 2026 (solo audiodescrizione)
 Flusso | Teatro Grassi | giovedì 28 maggio 2026 (solo audiodescrizione)

Il touch tour è un percorso sensoriale guidato dalle nostre operatrici e dai nostri operatori, alla scoperta del palcoscenico, dei costumi e degli elementi scenografici a poche ore dall’inizio dello spettacolo. Terminato il touch tour e accomodati in sala, l’audiodescrizione trasmessa in cuffia racconta lo spettacolo senza tralasciarne l’aspetto più emozionale per immaginare e interpretare ciò che accade in scena.
 


SITO WEB
Tramite l’icona in basso a sinistra, su tutte le pagine del nostro sito è a disposizione uno strumento che consente di attivare e regolare diverse modalità di visualizzazione semplificata dei contenuti, in modo che siano il più possibile leggibili.
 


SPAZI 
I nostri spazi presentano percorsi privi di barriere architettoniche e sono attrezzati con bagni per persone con disabilità. Le sale sono dotate di posti riservati agli spettatori con disabilità visiva, uditiva e motoria.

Mappe tattili
Le nostre sale sono arricchite da mappe tattili – rappresentazioni schematiche, stampate a rilievo, delle planimetrie e dei dettagli salienti dei tre teatri e del Chiostro Nina Vinchi, fruibili attraverso il tatto. In alto a destra, ciascuna mappa è corredata da due QR Code (in italiano e in inglese), collegati alla relativa “guida all’esplorazione tattile”, che fornisce istruzioni e descrizioni utili per interpretare la mappa.
 


CONTATTI
Per informazioni su prezzi, prenotazioni, richieste specifiche, suggerimenti e segnalazioni, scrivi a accessibilita@piccoloteatromilano.it o telefona allo 02 72333216.
 


Il progetto Piccolo Aperto è realizzato con il contributo di





Ultimo aggiornamento dicembre 2025


 

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