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La leggerezza del tempo

La leggerezza del tempo


Un omaggio a Valentina Cortese, Luciano Damiani, Franco Graziosi


Cento anni fa nascevano Valentina Cortese (a Milano, il 1° gennaio 1923) e Luciano Damiani (a Bologna, il 14 luglio dello stesso anno), mentre il 12 ottobre 1953 – gli anni sono, in questo caso, settanta – Franco Graziosi debuttava sulle nostre scene ne La vedova scaltra di Carlo Goldoni, con la regia di Giorgio Strehler.

È Il giardino dei ciliegi di Anton Čechov a costituire il minimo comune denominatore tra le diverse personalità: la storica regia di Strehler – di cui l’anno prossimo ricorrono i cinquant’anni dall’andata in scena – debuttò al Piccolo il 22 maggio 1974, con le scene di Luciano Damiani, Valentina Cortese nei panni di Ljubov’ Andreevna Ranevskaja e con Franco Graziosi nel ruolo del villain Ermolaj Alekseevič Lopachin.

L'omaggio ai tre artisti si apre martedì 17 ottobre alle 15, con l’inaugurazione, nel foyer del Teatro Grassi, dell’installazione a loro dedicata, La leggerezza del tempo, realizzata dal Laboratorio di scenografia del Piccolo in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e fruibile in orario di spettacolo, fino al 24 luglio 2024.

All'inaugurazione dell'installazione segue la proiezione integrale de Il giardino dei ciliegi, introdotta da Maurizio Porro, al Chiostro Nina Vinchi. Sempre il Chiostro ospita i successivi tre appuntamenti del mese di ottobre, programmati per le 17, ognuno in ricordo dei tre artisti. 

 

Martedì 17 ottobre, ore 15 | foyer del Teatro Grassi e Chiostro Nina Vinchi
Inaugurazione dell'installazione La leggerezza del tempo,

a seguire proiezione integrale de Il giardino dei ciliegi
Introduce Maurizio Porro

Venerdì 20 ottobre, ore 17 | Chiostro Nina Vinchi
Ricordando Luciano Damiani

con Maurizio Porro, Renata Bulgheroni e Vittoria Crespi Morbio

Giovedì 26 ottobre, ore 17 | Chiostro Nina Vinchi
Ricordando Franco Graziosi

con Maurizio Porro, Egidio Bertazzoni, Stefano de Luca, Laura Pasetti, Elio Testoni

Lunedì 30 ottobre, ore 17 | Chiostro Nina Vinchi
Ricordando Valentina Cortese

con Maurizio Porro, Giulia Lazzarini, Gian Luca Bauzano

Il teatro tiene banco

Il teatro tiene banco


Ideato e avviato nella stagione 2022/23, il progetto Il teatro tiene banco, realizzato con il prezioso sostegno di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, è un palinsesto di spettacoli e di attività dedicate alle diverse fasce di pubblico in età scolare, in cui l’arte scenica si presta a essere utile strumento al servizio di studenti e insegnanti per arricchire i percorsi di formazione.


A cura di Davide Carnevali, le proposte formulate per l’anno scolastico passato sono state La favolosa battaglia dei topi e delle rane, scritta a partire dalla Batracomiomachia omerica e dal poemetto di Giacomo Leopardi, e destinata a bambine e bambini della scuola elementare; Orlando hater e Angelica furiosa che, muovendo dai poemi cavallereschi di Ariosto e Boiardo, ha indotto gli adolescenti della scuola media a riflettere sui temi della parità di genere e del rapporto dei ragazzi con i social media; Antigone in cattedra, allestito nelle classi degli istituti superiori, per parlare di legalità, politica e giustizia, con un testo ispirato a Sofocle e a Brecht.

La scrittura di Davide Carnevali fa da perno scenico anche alle proposte per la stagione 2023/24 che prevedono, oltre ai molti appuntamenti di approfondimento e alle attività laboratoriali per docenti e studenti, l’allestimento di tre spettacoli: La meravigliosa avventura di Ciàula nella caverna (Teatro Strehler – Scatola Magica, 4 – 19 marzo 2024) in cui, per i più piccoli della scuola elementare, giocando con il teatro d’ombre, si rilegge in modo semplice e divertente il mito della caverna di Platone, attraverso il filtro di una delle più celebri novelle di Pirandello (Ciàula scopre la luna); Guida pratica per orientarsi nella selva oscura (Teatro Grassi, 22 febbraio – 1° marzo 2024) è il titolo per le medie inferiori: una divertente introduzione ai primi due canti della Divina Commedia, per non smarrirsi nell’interpretazione dell’Inferno dantesco; Sei personaggi in cerca di followers (20 – 23 marzo; 8 – 13 aprile 2024) allestito nelle classi – come già era accaduto per Antigone in cattedra – utilizza il dispositivo metateatrale architettato da Pirandello per aiutare ragazzi e ragazze delle superiori a riflettere sulle finzioni che fanno parte della loro quotidianità. Oltre alle nuove proposte, la stagione prevede anche la ripresa di Antigone in cattedra (20 novembre – 2 dicembre 2023).

Un nuovo calendario di appuntamenti, destinati sia ai ragazzi delle scuole sia, nei fine settimana, alle famiglie, attende anche Benvenuti al Piccolo! Nel paese di Teatro, la nuova edizione della tradizionale visita guidata dei nostri spazi, ideata da Michele Dell’Utri nella scorsa stagione. In compagnia di due giovani attori, il percorso attraverso i luoghi più suggestivi normalmente nascosti alla vista del pubblico diventa l’occasione per ripercorrere la storia dell’istituzione attraverso alcuni suoi spettacoli simbolo, a partire da La storia della bambola abbandonata, celeberrima regia di Strehler per il pubblico più giovane (22 novembre – 17 dicembre 2023; 9 gennaio – 14 febbraio 2024).

Tra le altre proposte, a cura di Andrea Zaru, La magica scatola di Arlecchino, laboratorio sostenibile per la scuola primaria: dalla Scatola Magica del Teatro Strehler (8 – 21 aprile 2024), parte la scoperta delle maschere della Commedia dell’Arte e dell’Arlecchino servitore di due padroni. Guidati da Roberta Mangano e dalle nostre sarte, i bambini e le bambine impareranno a conoscere i caratteri più celebri dell’opera goldoniana e daranno vita a un nuovo costume, realizzato con materiali di riciclo. Curato inoltre da Michele Dell’Utri e Diana Manea, Il gesto della lettura è un laboratorio di lettura per docenti di scuole di ogni ordine e grado.

 

Con il sostegno di 

 
Elaborazione immagine © Riccardo Frati
 

Stagione 2023/24

Stagione 2023/24

Il corpo delle parole: appunti per un viaggio lungo un anno

Ora, modificare la funzione della parola a teatro, significa servirsi della parola in senso concreto e spaziale, sino a confonderla con tutto ciò che di spaziale e di significativo sul terreno concreto il teatro contiene; significa manipolarla come un oggetto solido e che smuove le cose, prima nell’aria, e poi in un terreno infinitamente più misterioso e segreto, ma tale da consentire una estensione, e questo terreno segreto ma esteso non sarà poi difficile identificarlo da un lato con quello dell’anarchia formale, dall’altro con quello della creazione formale continua.
Antonin Artaud, Teatro Orientale e Teatro Occidentale

24 luglio. Su una trave che regge il soffitto dello studio di Brecht sono dipinte le parole: «La verità è concreta».
Sul piano di una finestra c’è un asinello di legno che può assentire con la testa. Brecht gli ha appeso intorno al collo un cartellino, dove ha scritto: «Devo capirlo anch’io».

Walter Benjamin, Conversazioni con Brecht. Appunti da Svendborg

Sì, ma è vero poi. – Quelle che importano davvero, sono le parole. – E sai che cosa sono, le parole? – Ma sono come delle mani, sì. – Sono le mani per le cose che non ti puoi toccare. – Le cose che non te le tocchi, capisci, tu le dici, quelle.
Edoardo Sanguineti, Storie naturali

 

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Una vasta stanza in penombra. Quadri alle pareti. L’Infanta Margarita, Doña Maria Augustina de Sarmiento e Doña Isabel de Velasco, la sua nana e il suo mastino... Don Diego che dipinge. Uno specchio, là, nel fondo, di fianco al portone semiaperto. Due profili affiorano dal buio, incorniciati da un sipario... Io? tu? Ma no! Guarda più attentamente: il Rey Planeta e donna Marianna d’Asburgo. Nel 1966, Michel Foucault, tutto intento a decifrare il capriccio dell’impossibile e vertiginosa geometria di sguardi e rifrazioni progettata da Velázquez nel suo celeberrimo enigma Las Meninas, reperiva le coordinate imprescindibili per perimetrare e orientare la sua inchiesta filosofica intorno alle origini delle scienze umane, formulando un’antitesi – o endiadi? – folgorante: «les mots et les choses», le parole e le cose. È proprio di lì – da questo titanico scontro, o insaziabile amplesso – che si deve partire...

Le parole e le cose. Esaurita nella scorsa stagione la ricognizione del rapporto tra realtà e rappresentazione, dopo essersi concentrata sul rebus di ciò che esiste, l’indagine del Piccolo Teatro di Milano intorno agli sviluppi dell’esperienza scenica agli albori del nuovo millennio incappa ora, fatalmente, nel mistero del linguaggio. Superata l’inclinazione all’afasia di tanto Nuovo Teatro, vinta la fascinazione per gli splendidi e abbacinanti tableaux del Teatro d’Immagine di fine Novecento – approdo estremo del gesto avanguardistico, dell’happening e della deriva postdrammatica – la scena, varcata la soglia del XXI secolo, sembra oggi conoscere una appassionata e radicale riscoperta della parola. «(1) In principio era il Verbo», spiega Giovanni «e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. (2) Egli era, in principio, presso Dio: (3) tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste. (4) In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; (5) la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta». È una parola densa e viscerale quella che anima la scena del nostro presente: plastica, materica, dinamica, tattile. Da gustare e modellare, scolpire e allenare. Parola che risuona nello spazio. Parola che si fa corpo, parola che si fa gesto e azione, parola che si fa conflitto. D’altronde, sempre Giovanni non ci insegna che: «il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi»? Non idea astratta o concetto, dunque, ma flatus vocis: respiro che accarezza e solletica, grido che scortica, riso che vezzeggia e sbeffeggia, gemito che scioglie e intenerisce. È una vera e propria “fisica delle parole” quella proposta col cartellone del Piccolo Teatro, per la stagione 2023/2024. Una fisica delle parole, sempre pronta a ribaltarsi in anatomia. Un’indagine minuziosa sulla parola e sui suoi diversi usi e registri teatrali, sulle sue molteplici possibilità. Sulle sue molte declinazioni e altrettante coniugazioni. Tentando diversi orizzonti. Spingendosi a disparate latitudini. Discorrendo da tragedia a commedia. La parola teatrale è in primis colta nel suo dialogo con la letteratura, a partire dal gran laboratorio del romanzo, bachtinianamente nutrito di storia e filosofia, armi e amori, cortesie e audaci imprese. Un epos sterminato che abbraccia vivi e morti e non si nega nemmeno alla musica e alla poesia. La parola è poi inseguita sul terreno più propriamente teatrale della drammaturgia: dalle sue codificazioni classiche alle sue reinvenzioni “critiche” novecentesche e postnovecentesche, alimentata di autofinzioni, pastiche citazionisti, concertazioni didattiche, narrazioni, inchieste documentarie e affreschi sociologici o grottesche puntate nell’assurdo e nel nonsense. Liberata dalle norme delle grammatiche più ortodosse, la parola poi si estende e si moltiplica e si potenzia, intrecciandosi agli altri linguaggi, e da trampolino per i lazzi della “commedia all’improvviso” di Goldoni, trascorre a “passo” e figurazione: cellula compositiva e paradigma del linguaggio coreografico. E ancora oltre. Fino a diventare matrice generativa (e fatalmente trasformazionale) della performance o dell’installazione. Una parola che sta e germina e vive, come nei drammi-paesaggio di Gertrude Stein. Ecco: proprio nell’ecfrasi della parola che nomina il paesaggio, tocchiamo forse il punto più profondo e vero di questo dolce e violento corpo a corpo con le parole. Un luogo segreto e innominabile che ci interroga e ci mette in discussione radicalmente. «O greggia mia che posi, oh te beata, / che la miseria tua, credo, non sai! / Quanta invidia ti porto!», cantava l’anonimo pastore di Leopardi, vagando per gli sterminati altopiani dell’Asia, nel diafano bagliore della luna. Nel suo essere animale fabbro di parole, dove trova l’uomo la sua più propria e genuina natura? E che rapporto si dà tra il cosiddetto “antropocene”, o età dell’uomo, e il linguaggio? La parola annienta la natura e la realtà o le fonda? Come nel fascinoso giardino di Armida di tassiana memoria, in un vertiginoso gioco di specchi, sempre buono per parlare di teatro, arte e natura, parole e cose, sono oggi, per noi, ormai indistinguibili: «Stimi (sì misto il culto è co ’l negletto) / sol naturali e gli ornamenti e i siti. / Di natura arte par, che per diletto / l’imitatrice sua scherzando imiti».
Claudio Longhi

Contatti

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Centralino
02 723331

Biglietteria telefonica
02 21126116
 
Servizio al pubblico
servizioalpubblico@piccoloteatromilano.it

Accessibilità
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Ufficio stampa
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Ufficio promozione pubblico e proposte culturali
promozione.pubblico@piccoloteatromilano.it

Archivio
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Scuola di Teatro Luca Ronconi
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Immagine dallo spettacolo Edificio 3. Storia di un intento assurdo di Claudio Tolcachir. Foto © Masiar Pasquali

 

Accessibilità

Dettaglio di due mani che toccano un costume dello spettacolo “Il barone rampante” di Italo Calvino, diretto dal regista Riccardo Frati. Il costume è dorato, in stile settecentesco, con decorazioni floreali e piccole pietre. © Marta Cervone

Accessibilità


“Teatro d’Arte per tutti” per noi significa anche un teatro aperto, inclusivo e accessibile a tutte e tutti. Per questo il nostro impegno è rivolto a migliorare e implementare le nostre proposte, in un dialogo costante con i nostri pubblici.
 

Cuore di questa visione è il progetto Piccolo Aperto, realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano: un percorso strutturato che vuole favorire un cambiamento profondo e duraturo. 
Audiodescrizioni, touch tour, sovratitoli, traduzioni in LIS (Lingua dei Segni italiana), materiali semplificati e un sito web accessibile sono solo alcune delle tappe di un itinerario in continua evoluzione.
 

CONTATTI
È attivo un canale dedicato per informazioni e richieste specifiche. Scrivi a accessibilita@piccoloteatromilano.it e sarai ricontattato dal nostro staff.


PREZZI
Le persone con Disability Card hanno diritto a una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto intero per gli spettacoli in programma. Se previsto dalla Disability Card, l’eventuale accompagnatore ha diritto ad accedere gratuitamente.
È possibile prenotare o acquistare i biglietti presso la biglietteria del Teatro Strehler o chiamando la biglietteria telefonica allo 02 21126116.
Al momento del ritiro dei biglietti è necessario esibire un documento di identità valido e la Disability Card. 
Per permetterci di offrire un servizio adeguato, gli spettatori con disabilità motoria sono pregati di specificare, al momento della prenotazione, se si avvalgono dell’uso della sedia a ruote

È consentito l’accesso ai cani guida, previa segnalazione della loro presenza al momento della prenotazione o dell’acquisto dei biglietti. 

Info e orari biglietteria 
 


SPAZI
I nostri spazi presentano percorsi privi di barriere architettoniche e sono attrezzati con bagni per persone con disabilità. Le sale sono dotate di posti riservati agli spettatori con disabilità visiva, uditiva e motoria. 

Ascolto assistito
Nei nostri spazi è disponibile l’app gratuita ListenWIFI che permette di ascoltare l’audio degli spettacoli direttamente dallo smartphone tramite cuffie, protesi acustica o impianto cocleare. Scopri di più su Listen Everywhere!, un progetto promosso da a.l.f.a. – Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi e realizzato con il contributo di Regione Lombardia e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Mappe tattili
Per favorire la comprensione degli spazi al pubblico cieco e ipovedente, le nostre sale sono arricchite da mappe tattili – rappresentazioni schematiche, stampate a rilievo, delle planimetrie e dei dettagli salienti dei tre teatri e del Chiostro Nina Vinchi, fruibili attraverso il tatto. In alto a destra, ciascuna mappa è corredata da due QR Code (in italiano e in inglese), collegati alla relativa “guida all’esplorazione tattile”, che fornisce istruzioni e descrizioni utili per interpretare la mappa.

Servizio di traduzione automatica
Per alcuni appuntamenti ospitati nello spazio conferenze del Chiostro Nina Vinchi, è attivo un servizio di traduzione automatica in italiano e in inglese tramite tecnologia Converso®. Inquadrando il QR code dedicato, è possibile seguire l’evento dal proprio dispositivo mobile, tramite sottotitoli o ascolto in cuffia (per quest’ultima modalità è richiesto l’uso di cuffie personali).
 


SITO WEB
Tramite l’icona in basso a sinistra, su tutte le pagine del nostro sito è a disposizione uno strumento che consente di attivare e regolare diverse modalità di visualizzazione semplificata dei contenuti, in modo che siano il più possibile leggibili.
 


ATTIVITÀ IN OCCASIONE DI SPETTACOLI ED EVENTI SPECIFICI
 
Touch tour e audiodescrizioni
Il touch tour è un percorso sensoriale guidato dalle nostre operatrici e dai nostri operatori, dedicato al pubblico cieco e ipovedente, alla scoperta del palcoscenico, dei costumi e degli elementi scenografici a poche ore dall’inizio dello spettacolo. 
Terminato il touch tour e accomodati in sala, l’audiodescrizione trasmessa in cuffia racconta lo spettacolo senza tralasciarne l’aspetto più emozionale per immaginare e interpretare ciò che accade in scena. 

      ➝ Arlecchino servitore di due padroni | Teatro Grassi | domenica 26 ottobre 2025
      ➝ L’analfabeta | Teatro Studio Melato | 23 ottobre–2 novembre 2025 (solo audiodescrizione)
      ➝ Sorry, boys | Teatro Studio Melato | domenica 9 novembre 2025
      ➝ Lo schiaccianoci | Teatro Strehler | martedì 9 dicembre 2025 (solo touch tour)
      ➝ Ritorno a casa | Teatro Grassi | domenica 15 febbraio 2026       
      ➝ Miracolo a Milano | Teatro Strehler | domenica 15 marzo 2026
      ➝ Orgasmo | Teatro Studio Melato | giovedì 21 maggio 2026 (solo audiodescrizione)
      ➝ Flusso | Teatro Grassi | giovedì 28 maggio 2026 (solo audiodescrizione)

Sovratitoli
Sovratitoli in inglese e italiano per favorire la fruizione e comprensione dello spettacolo.
 
      ➝ Il barone rampante | Teatro Grassi | 27 e 28 settembre, 4, 5, 11, 12 ottobre 2025
      ➝ Tre modi per non morire | Teatro Strehler | 4 e 5 ottobre 2025
      ➝ Il fuoco era la cura | Teatro Studio Melato | 18 e 19 ottobre 2025
      ➝ Arlecchino servitore di due padroni | Teatro Grassi | 23, 25, 26 ottobre*, 1, 2 novembre 2025
      ➝ L’analfabeta | Teatro Studio Melato | 23 ottobre–2 novembre 2025*
      ➝ Sorry, boys | Teatro Studio Melato | 8 e 9 novembre 2025*  
      ➝ L’angelo del focolare | Teatro Grassi | 15, 16, 22, 23, 29, 30 novembre 2025
      ➝ Per sempre | Teatro Studio Melato | 5 e 6 dicembre 2025
      ➝ Escaped Alone | Teatro Grassi | 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31 gennaio, 1,7, 8 febbraio 2026
      ➝ First Love | Teatro Studio Melato | 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14*, 15* febbraio 2026
      ➝ Ritorno a casa | Teatro Grassi | 14*, 15*, 21, 22, 28 febbraio e 1° marzo 2026 
      ➝ Miracolo a Milano | Teatro Strehler | 7, 8, 14*, 15*, 21, 22, 28, 29 marzo 2026
      ➝ Resto qui | Teatro Studio Melato | 7*, 8*, 14, 15 marzo 2026
      ➝ Variazioni sul modello di Kraepelin | Teatro Grassi | 21, 22, 28, 29 marzo 2026
      ➝ Orgasmo | Teatro Studio Melato | 28 e 29 marzo 2026

*Repliche parte del progetto Piccolo Aperto realizzato con il contributo di Fondazione di Comunità Milano

I sottotitoli degli spettacoli Il barone rampante, L’analfabeta e Miracolo a Milano sono accessibili da cellulare tramite l’app Lyri, scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play.

Traduzioni LIS
Servizio di traduzione nella Lingua dei Segni italiana.

        ➝ Visita guidata in LIS di sartoria, attrezzeria e retropalco del Teatro Strehler e del Teatro Studio Melato | giovedì 11 dicembre 2025
        ➝ First Love | Teatro Studio Melato | domenica 15 febbraio 2026

Kit semplificati
Schede di approfondimento redatte in linguaggio semplificato.

      ➝ First Love | Teatro Studio Melato | sabato 7 febbraio 2026

Nei fine settimana, alcuni titoli del progetto Il teatro tiene banco e il laboratorio La magica scatola di Arlecchino saranno accessibili anche al pubblico neurodivergente.
 


SUGGERIMENTI E SEGNALAZIONI 
Aiutaci a diventare un teatro sempre più accessibile: per suggerimenti e segnalazioni scrivi a accessibilita@piccoloteatromilano.it.
 


Abbiamo collaborato con: a.l.f.a. – Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi; Associazione Al. Di. Qua. Artists – Alternative Disability Quality Artists; Associazione Culturale Fedora; Converso; La Girobussola APS; Lyri; Prescott Studio; Progetto “Teatro No Limits” ideato e realizzato dal Centro Diego Fabbri ETS di Forlì in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri APS e il supporto del Dipartimento Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Campus di Forlì) con il sostegno della SIAE (Società Italiana degli Autori e Editori); Spazio Aperto Servizi Società Cooperativa Sociale Onlus.

Il Piccolo Teatro di Milano fa parte della rete italiana di Europe Beyond Access
 


Il progetto Piccolo Aperto è realizzato con il contributo di






Ultimo aggiornamento marzo 2026
 

Convenzione per dipendenti e abbonati annuali ATM

Convenzione per dipendenti e abbonati annuali ATM


Fino al 35% circa di sconto su biglietti e abbonamenti.

Riduzioni valide per spettacoli e abbonamenti della stagione 2025/26.
La scontistica rivolta ai dipendenti e agli abbonati annuali ATM è applicabile anche a un eventuale accompagnatore. 
 

Biglietti

Le produzioni del Piccolo, le coproduzioni e le ospitalità internazionali
platea € 26 (anziché € 40), balconata € 22 (anziché € 32)

Le ospitalità italiane
platea € 22 (anziché € 33), balconata € 18 (anziché € 26)

Gli spettacoli di marionette Carlo Colla & Figli
platea € 16 (anziché € 25), balconata € 14 (anziché € 22)

Abbonamenti

ORO 4 ingressi*
Intero € 84 (anziché € 120)
Ridotto over 65 € 62 (anziché € 88)

ORO 8 ingressi*
Intero € 148 (anziché € 216)
Ridotto over 65 € 116 (anziché € 166)

 

*L’Abbonamento ORO è libero, puoi condividerlo con chi desideri e venire al Piccolo in compagnia. E se cambi idea puoi annullare e/o spostare gratuitamente i tuoi biglietti fino alle ore 18 del giorno precedente la recita. È valido senza limiti per tutti gli spettacoli in abbonamento della stagione 2025/26.
 


COME ACCEDERE ALLE PROMOZIONI
I dipendenti ATM possono accedere alle tariffe convenzionate esibendo il badge aziendale presso la biglietteria del Teatro Strehler.
Gli abbonati annuali possono usufruire dei vantaggi mostrando la propria tessera elettronica ATM o l'abbonamento in corso di validità sull'app ATM, insieme allo scontrino di acquisto dell'abbonamento, presso la biglietteria del Teatro Strehler.
Se l’abbonamento ATM è acquistato tramite la propria azienda, sarà necessario mostrare in biglietteria la mail inviata da ATM attestante la validità e la tipologia di abbonamento annuale caricato sulla tessera elettronica.
Gli abbonamenti a tariffa ridotta sono acquistabili previa presentazione di documento di identità in corso di validità al momento dell’acquisto.
L’ingresso in sala con biglietti di abbonamento in riduzione è soggetto alle verifiche del personale del teatro.

INFO E ORARI BIGLIETTERIA

 

Convenzioni

Convenzioni


I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati mostrando un documento, in corso di validità, che attesti l’appartenenza a una delle realtà convenzionate.

 

ATM

Convenzione dedicata ai dipendenti e agli abbonati annuali ATM

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Vieni a Teatro

Convenzione dedicata ai possessori della tessera Vieni a Teatro 2026

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Institut français Milano

Convenzione dedicata ai possessori della tessera Institut français Milano

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MiX Festival

Convenzione dedicata ai tesserati MiX Festival 39

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Feltrinelli Librerie

Convenzione dedicata ai possessori della tessera CartaEffe e i dipendenti del Gruppo Feltrinelli

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Scuole di teatro

Convenzione dedicata alle allieve e agli allievi delle scuole di teatro professionali e amatoriali

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Accademia Teatro alla Scala

Convenzione dedicata agli studenti, ex allievi e personale dell'Accademia Teatro alla Scala

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Instituto Cervantes Milano

Convenzione dedicata agli iscritti ai corsi e i dipendenti dell'Instituto Cervantes Milano

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Amici di Brera

Convenzione dedicata ai soci Amici di Brera

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Immagine dallo spettacolo Elvira di Toni Servillo. Foto © Masiar Pasquali
 

Carta del Docente

Carta del Docente


Se sei un docente di ruolo delle istituzioni scolastiche statali puoi ottenere un buono di €500 da spendere in attività culturali, utilizzando il tuo credito in biglietti e abbonamenti.


Come fare per utilizzare il tuo credito:

  • Vai sul sito cartadeldocente.istruzione.it, alla pagina crea buono.

  • Genera un buono per ogni singolo biglietto/abbonamento inserendo l’importo corrispondente al prodotto che desideri acquistare. 

  • Se vuoi acquistare per telefono, invia il buono in formato pdf, unitamente alla copia di un documento di identità, a carte@piccoloteatromilano.it poi chiama la nostra biglietteria telefonica allo 02 21126116 per finalizzare l’acquisto.

  • Se vuoi acquistare presso la biglietteria del Teatro Strehler, è necessario consegnare il buono stampato nella sua interezza; ti sarà chiesto di mostrare un documento di identità.

  • L’acquisto tramite buono può essere fatto solo in orario di prevendita: non è possibile effettuare acquisti durante l’ora antecedente l’inizio dello spettacolo.


Per ulteriori informazioni visita il sito cartadeldocente.istruzione.it o contattaci a servizioalpubblico@piccoloteatromilano.it
 


Prima di procedere con l’acquisto, ti invitiamo a leggere queste regole relative all’utilizzo del tuo credito:

I buoni sono personali e non cedibili, né lo sono i biglietti o gli abbonamenti con essi acquistati: quando vieni a vedere lo spettacolo porta sempre con te un documento di identità, potrebbe esserti richiesto al controllo degli ingressi. 
Ti ricordiamo che è vietato cedere a terzi sia i buoni generati attraverso il servizio, sia i prodotti acquistati; è inoltre vietato effettuare qualsiasi forma di monetizzazione del valore dei buoni generati o dei prodotti acquistati.

Non è possibile acquistare più di un abbonamento alla stagione in corso né più di un biglietto per ciascuno spettacolo, neanche in transazioni successive, né può essere acquistato un biglietto di uno spettacolo per il quale si è già utilizzato un tagliando di abbonamento. Non è possibile usufruire delle promozioni online se si acquistano i biglietti e abbonamenti tramite la Carta del Docente.

Ti invitiamo a controllare i prezzi degli abbonamenti o degli spettacoli che ti interessano prima di procedere con la generazione del buono: un buono di valore minore o maggiore rispetto al prodotto che si intende acquistare non può essere integrato né rimborsato, ma comporta l’annullamento di quel buono e la riemissione di uno nuovo del valore esatto.

Nel caso di annullamento dello spettacolo acquistato con il buono, è consentito effettuare esclusivamente un cambio con un biglietto di pari valore su una data diversa o uno spettacolo diverso.
In nessun caso è possibile ricevere a rimborso la somma equivalente alla spesa effettuata.
 
 

Card Natale

Card Natale

Con la Card Natale hai la possibilità di assistere a uno spettacolo in compagnia oppure a due spettacoli della stagione 2025/26.


La Card Natale può essere utilizzata per tutti gli spettacoli in abbonamento della stagione 2025/26, in scena fino al 28/06/2026.

Scopri gli spettacoli

 

COME ATTIVARE LA CARD NATALE
Se hai ricevuto la Card Natale in regalo, ricordati di attivarla recandoti presso la biglietteria del Teatro Strehler o chiamando la biglietteria telefonica allo 02 21126116. 
Dopo l’attivazione, puoi utilizzare la Card Natale direttamente online dal tuo account personale o puoi recarti presso la biglietteria del Teatro Strehler o contattare la biglietteria telefonica. 

INFO E ORARI BIGLIETTERIA

 

Termini e condizioni

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Ti preghiamo di leggere attentamente le presenti Condizioni di Utilizzo del Sito Piccolo Teatro prima di iniziarne l’uso, che è soggetto alla loro applicazione. 

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3. Utilizzo del sito e responsabilità dell’utente

3.1. L’Utente dovrà utilizzare il Sito attenendosi scrupolosamente alle presenti Condizioni.
3.2. L’Utente è personalmente responsabile per l’uso del Sito e dei relativi contenuti. Il Teatro, infatti, non potrà essere considerato responsabile dell’uso, non conforme alle norme di legge vigenti, del Sito e dei suoi contenuti da parte di ciascuno dei propri Utenti.
3.3. L’Utente dispone della facoltà di scaricare materiale precedentemente pubblicato sul Sito solamente per un uso personale legittimo e si impegna sin d’ora a non utilizzarlo per attività speculative o fraudolente.
3.4. L’Utente sarà l’unico ed il solo responsabile per la comunicazione di informazioni e di dati non corretti, falsi o relativi a terzi soggetti senza che questi abbiano espresso il loro consenso, nonché in considerazione di un uso non corretto degli stessi.
3.5. L’accesso alla rete internet, necessario per utilizzare il Sito e tutti i relativi oneri e costi, compresi quelli di connessione, sono a carico dell’Utente. Il Teatro declina ogni responsabilità per eventuali danni derivanti dall’inaccessibilità ai servizi presenti sul Sito o da eventuali danni causati da virus, file danneggiati, errori, omissioni, interruzioni del servizio, problemi connessi alla rete, ai provider o a collegamenti telefonici e/o telematici, ad accessi non autorizzati, ad alterazione di dati, al mancato e/o difettoso funzionamento delle apparecchiature elettroniche dell’Utente stesso.
3.6. L’Utente assume l’obbligo di non utilizzare il Sito per scopi illegali o con modalità che potrebbero danneggiarne la funzionalità, rendendolo inagibile, provocare sovraccarico e/o interferenze con l’uso dello stesso da parte degli altri Utenti.

4. Account personale
4.1.
L’Utente ha la possibilità di registrarsi al Sito per usufruire dei servizi offerti dallo stesso.
Registrandosi al Sito, l’Utente dovrà fornire un indirizzo email o un nome utente (di seguito “id”) e una password strettamente personali nel rispetto della privacy policy di cui appresso. L’id e la password non potranno essere utilizzati da due o più postazioni contemporaneamente e l’Utente non potrà cederle o trasferirle a terzi, se non sotto la sua piena ed esclusiva responsabilità: l’Utente sarà, infatti, ritenuto responsabile nei confronti del Teatro e qualsiasi terzo per qualsiasi azione e/o fatto avvenuto e/o eseguito mediante l’utilizzo delle credenziali inserite.
4.2. L’Utente è obbligato a preservare la segretezza e la riservatezza delle proprie credenziali ed è tenuto ad informare prontamente il Sito di qualsiasi eventuale loro utilizzo non autorizzato o del loro smarrimento.
4.3. Il Teatro non potrà essere ritenuto responsabile, direttamente o indirettamente, in qualsiasi forma o sulla base di qualsivoglia regime di responsabilità, per lesioni o danni di qualsiasi genere risultati o correlati al mancato rispetto da parte dell’Utente delle presenti disposizioni.

5. Esclusione di responsabilità
5.1. Il Teatro svolge, con la massima diligenza, la cura e il mantenimento del Sito e dei suoi contenuti. Tuttavia, non si assume alcuna responsabilità circa la correttezza, la completezza e la tempestività dei dati e delle informazioni fornite sul Sito o sui siti ad esso collegati. Deve perciò escludersi ogni responsabilità per errori od omissioni derivanti dall’uso dei dati e delle informazioni sul Sito.
5.2. Il Teatro non è responsabile né verso l’Utente né verso soggetti direttamente o indirettamente collegati all’Utente stesso, per danni, pretese o perdite derivanti da disservizi o sospensioni del Sito che dipendano dall’Utente stesso, da terzi o causati da forza maggiore o caso fortuito.
5.3. Il Teatro declina ogni responsabilità, inclusa la presenza di errori, la correzione di errori e la responsabilità del server ospitante il Sito. In nessun caso, il Teatro sarà responsabile di ogni diretto o indiretto danno che possa risultare dall’uso dei materiali presenti nel Sito o dall’incapacità di usarli. 
 
6. Proprietà intellettuale e industriale
6.1. Il Sito ed i suoi contenuti sono di titolarità di Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e/o dei suoi aventi o danti causa e/o di terzi ove indicati.
6.2. Tutti i contenuti e i materiali presenti sul Sito, in qualsiasi formato, - compresi a titolo esemplificativo loghi, marchi, menù, pagine web, colori, grafica, caratteri e design del Sito -  sono protetti dal diritto d’autore e da ogni altro diritto di proprietà intellettuale del titolare o di eventuali terzi dallo stesso contrattualizzati. È vietata la riproduzione, in tutto o in parte, in qualsiasi forma, del Sito e dei suoi contenuti, senza il consenso espresso in forma scritta del titolare.
6.3. L’Utente è esclusivamente autorizzato a visualizzare il Sito ed i suoi contenuti fruendo dei relativi servizi ivi disponibili. L’Utente è, inoltre, autorizzato a compiere tutti quegli atti di riproduzione temporanei, privi di rilievo economico proprio, che siano considerati transitori o accessori, parte integrante ed essenziale della stessa visualizzazione e fruizione del Sito e dei suoi contenuti nonché tutte le altre operazioni di navigazione sul Sito che siano eseguite unicamente per un uso legittimo dello stesso.
6.4. L’Utente non è in alcun modo autorizzato ad eseguire alcuna riproduzione, su qualsiasi supporto, in tutto o in parte, del Sito e dei suoi contenuti. Qualsiasi atto di riproduzione dovrà essere, di volta in volta, autorizzato dal Teatro o, all’occorrenza, dagli autori delle singole opere contenute nel Sito. Tali operazioni di riproduzione dovranno comunque essere eseguite per scopi leciti e nel rispetto del diritto d’autore e degli altri diritti di proprietà intellettuale e degli autori delle singole opere presenti nel Sito.
6.5. Tutti i diritti non espressamente concessi sono riservati.

7. Limitazioni all’erogazione del servizio
7.1. Il Teatro non potrà essere ritenuto responsabile dei danni conseguenti alla mancata prestazione del servizio a causa dell’errato o mancato funzionamento dei mezzi elettronici di comunicazione per cause estranee alla sfera del proprio prevedibile controllo. A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, il malfunzionamento dei server o dei software installati, virus informatici o altri componenti informatici dannosi, nonché azioni di hacker. L’Utente si impegna, dunque, a manlevare e tenere indenne il titolare da qualsiasi responsabilità e/o richiesta a riguardo.

8. Link ad altri siti
8.1.
Il Sito può contenere collegamenti ipertestuali ad altri siti web che non hanno nessun collegamento con lo stesso. Il Teatro non controlla tali siti web e non ne garantisce in alcun modo i contenuti né la gestione dei dati. L’Utente dovrà pertanto leggere attentamente le condizioni d’uso dei siti terzi visitati e le relative privacy policy.

9. Acquisto dei biglietti e degli abbonamenti
9.1. L’acquisto dei biglietti e degli abbonamenti avviene con rimando al seguente ticketshop https://ticketshop.piccoloteatro.org/. All’acquisto si applicano, pertanto, le relative Condizioni di Vendita.
I biglietti e gli abbonamenti acquistati non possono essere annullati e sostituiti, né utilizzati in date e orari diversi da quelli indicati.

10. Privacy
10.1. Tutti i dati personali dell’Utente sono trattati da Fondazione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Per avere tutte le informazioni necessarie si rinvia alla Policy Privacy
e all’Informativa cookie, pubblicate nelle relative sezioni del Sito, e consultabili al seguente link: https://www.piccoloteatro.org/it/pages/informazioni-sul-trattamento-dei-dati-personali.

11. Legge applicabile e giurisdizione
11.1. Le presenti Condizioni di Utilizzo sono disciplinate e interpretate dalla legge italiana.

11.2. Le controversie tra il Teatro e gli Utenti collegate o connesse all’utilizzo del Sito sono riservate alla giurisdizione italiana e sono di competenza territoriale esclusiva del Foro di Milano.

12. Clausole finali
12.1. Se qualunque clausola o parte di una clausola delle presenti Condizioni dovesse essere ritenuta nulla perché contraria ad una disposizione di legge applicabile, tutti gli altri termini e clausole o parti di clausola rimarranno pienamente valide ed efficaci.
12.2. Per tutto quanto qui non espressamente previsto, valgono le disposizioni di legge vigenti nell’ordinamento italiano.


Data ultimo aggiornamento: marzo 2024

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